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martedì, Feb 06

Come usano l’IA i dipendenti in Italia? Non benissimo, secondo Salesforce

da Hardware Upgrade :

In Italia sono ancora pochi i lavoratori che utilizzano l’intelligenza artificiale per le loro mansioni. Si tratta dal 17%, ma praticamente la metà (49%) lo fa senza l’autorizzazione del proprio datore di lavoro. Pochissimi, il 23%, hanno ricevuto formazione specifica sul tema. È quanto emerge dall’indagine “Le promesse e le insidie dell’Intelligenza Artificiale sul lavoro” di Salesforce, condotta su un campione di 14.000 dipendenti in 14 Paesi, Italia inclusa. 

È ora che le aziende inizino a formare i lavoratori su come usare l’IA

Come era prevedibile, l’IA generativa è entrata a far parte della vita lavorativa delle persone. A utilizzarla è ancora una minoranza, come già detto, ma spesso non la utilizza in maniera etica e sicura. Come già detto, infatti, circa la metà degli intervistati ammette di sfruttare strumenti di GenAI senza autorizzazione da parte del datore di lavoro, ma non è l’unico problema. Il 54% degli intervistati afferma di spacciare per propri i lavori generati dall’IA e poco meno di un terzo (29%) sostiene di dichiarare competenze superiori a quelle realmente possedute nel tentativo di ottenere nuove opportunità lavorative. 

Non sono numeri confortanti, ma non sarebbe corretto scaricare le colpe sui lavoratori che, nella maggior parte dei casi (70% a livello globale), non sono stati istruiti su come usarla in maniera sicura in azienda. In Italia il dato è ancora peggiore, e la percentuale di chi non ha ricevuto formazione adeguata sale al 77%

Non è solo la formazione a essere assente, ma anche delle regole chiare: solo il 13% delle imprese a livello globale infatti ha introdotto delle politiche per regolamentarne l’uso sul posto di lavoro. Un fenomeno quello dell’assenza di policy che coinvolge anche realtà che operano in settori altamente regolamentati: l’87% di chi lavora nell’ambito sanitario afferma che la propria azienda non ha regole chiare sull’uso della GenAI. Un rischio da non trascurare, dato che queste persone potrebbero maneggiare anche dati sensibili dei pazienti. 

I vantaggi dell’adozione dell’IA generativa sembrano chiari ai lavoratori, tanto che il 72% di quelli italiani sostiene che possa migliorare significativamente la produttività. Se la fiducia delle persone nella tecnologia è un dato positivo, fa riflettere il fatto che la maggior parte delle imprese ancora non abbia capito i potenziali rischi, tanto da non avere ancora regolamentato l’utilizzo di questi strumenti. 

Ciò che emerge è che le persone non solo si avvalgono di strumenti di intelligenza artificiale generativa in ambito lavorativo senza autorizzazione, ma lo fanno consapevoli che un utilizzo etico e sicuro di questa tecnologia richiede l’adozione di programmi ufficialmente approvati dalle rispettive aziende”, spiega Vanessa Fortarezza, Country Leader di Salesforce per l’Italia. “Considerando che il 32% dei lavoratori italiani prevede di integrare presto l’intelligenza artificiale generativa nelle proprie attività lavorative, è evidente che la diffusione di questa tecnologia proseguirà, indipendentemente dalla supervisione dei responsabili. Per realizzare appieno il potenziale dell’AI, è imperativo investire nella formazione dei dipendenti, abilitandoli a utilizzare questa tecnologia tanto quanto quelle precedentemente apprese. Con linee guida chiare, i dipendenti saranno in grado di affrontare i rischi associati all’intelligenza artificiale e allo stesso tempo sfruttarne le innovazioni per potenziare il proprio percorso professionale“.

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