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Con la fine del Pnrr, le telecomunicazioni rischiano fino a 12mila esuberi (ma cโ€™รจ una buona notizia)

di webmaster | Mar 26, 2026 | Tecnologia


L’esaurimento del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) rischia di trasformarsi in un boomerang senza precedenti per le imprese di rete, le aziende che realizzano i lavori di infrastrutturazione della fibra ottica. E giร  si fanno i primi conti: 12mila gli esuberi stimati di cui 2mila questโ€™anno e 7mila nel 2027. รˆ quanto emerso in occasione dellโ€™evento Reti e servizi leve per la competitivitร , organizzato a Roma da Anie Sit, lโ€™associazione di Confindustria che rappresenta, per lโ€™appunto, le aziende che si occupano di progettazione, realizzazione e manutenzione delle infrastrutture fisse e mobili per le telecomunicazioni (tlc). Un momento per fare un bilancio delle cose fatte tenendo conto dellโ€™imminente fine del mandato di Luigi Piergiovanni, alla guida di Anie Sit per quattro anni.

โ€œLe imprese di rete sono cresciute come non mai in questi anni e le sei maggiori aziende del comparto (in vetta alla classifica Sirti e Sielte, ndr) sono passate da 3,2 a 4 miliardi di fatturato, una crescita double digit che rappresenta un unicum in un mercato, quello delle telecomunicazioni, da anni in profonda sofferenzaโ€, ha evidenziato il presidente Piergiovanni. Ma la situazione rischia di ribaltarsi dopo la chiusura del Pnrr, ossia con la fine dei cantieri del Piano Italia a 1 Giga in capo a Open Fiber e Fibercop.

Telecomunicazioni, cosa succederร  dopo il Pnrr

La partita della fibra resta aperta

Se รจ vero che la partita della fibra non finisce qui โ€“ i 700mila civici stralciati dal Piano per evitare la scure di Bruxelles saranno oggetto di nuove gare nel quadriennio 2027-2030 in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio โ€“ sarร  inevitabile fare i conti con commesse al ribasso.

โ€œIl mercato delle telecomunicazioni รจ stato caratterizzato finora da appalti importanti che in futuro saranno ridimensionatiโ€, ha detto Piergiovanni. Certo ci saranno da gestire lo switch off della rete in rame (il Digital networks Act propone lo smantellamento delle vecchie reti entro il 2035) e le attivitร  di manutenzione. Fortunatamente le imprese di rete si sono in parte riorganizzate per andare a esplorare mercati decisamente piรน fiorenti a partire da energia e trasporti. Ma non รจ sufficiente per rasserenare gli animi: le competenze del settore delle tlc sono solo in parte riutilizzabili e si rischia il doppio effetto boomerang perchรฉ se da un lato bisognerร  ridurre le risorse impiegate attualmente nei cantieri della fibra dallโ€™altro ne serviranno di nuove e difficilmente reperibili sul mercato.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia piรน di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia puรฒ migliorare la nostra vita quotidiana.

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