Con la nuova release Tokyo la piattaforma di ServiceNow governa la complessità aziendale

da Hardware Upgrade :

Non è semplice descrivere il potenziale di ServiceNow. Molti conoscono la Now Platform perché è stata adottata dalle più importanti aziende al mondo per gestire i processi dell’IT ed è significativo che una realtà come Microsoft, che sicuramente ha le competenze per sviluppare internamente i tool necessari, abbia scelto ServiceNow per gestire i propri processi IT. La visione di ServiceNow però, da sempre, va oltre l’IT e l’obiettivo è di organizzare e ottimizzare i workflow digitali di tutte le funzioni aziendali. Che questa sia la visione di ServiceNow era emerso in modo molto chiaro durante Knowledge 2022, l’evento annuale dell’azienda, a cui avevamo partecipato per la tappa europea a maggio.

Filippo Giannelli ServiceNow

Oggi il percorso di sviluppo di ServiceNow segna una tappa importante con il rilascio di Tokyo, major release della piattaforma che negli obiettivi dell’azienda sarà in grado di accelerare ulteriormente la trasformazione digitale delle aziende. Questo concetto ci è stato ribadito da Filippo Giannelli, Country Manager per l’Italia di ServiceNow, che abbiamo sentito per l’occasione. Per Giannelli ServiceNow, in particolare con il rilascio di Tokyo, è sinonimo di complessità, o per meglio dire a ServiceNow piace la complessità, perché la piattaforma è pensata proprio per affrontare e risolvere i problemi che le aziende si trovano ad affrontare quando il loro scenario competitivo si dimostra intricato. È interessante notare come questo approccio superi la normale dicotomia fra aziende di grandi o medio/piccole dimensioni, perché la discriminante per valutare l’efficacia di una piattaforma come ServiceNow diventa appunto la complessità connaturata al business delle aziende.

ServiceNow Tokyo, la nuova release della Now Platform

Se è vero che ServiceNow è comunque adottata dalla maggior parte delle grandi aziende mondiali, come l’80% delle Fortune 500, questo cambio di prospettiva diventa utile per far comprendere anche ad altre tipologie di aziende il potenziale della Now Platform. Per quanto Giannelli ci abbia confermato che la visione di ServiceNow veda il potenziale della piattaforma di gestire tutti gli aspetti delle operazioni aziendali, andando quindi potenzialmente a sostituire sistemi come ERP e CRM, allo stesso tempo è acclarato che la maggior parte dei clienti di ServiceNow ha fatto degli importanti investimenti, da lungo tempo, sui sistemi che vengono utilizzati attualmente. Per questo la strategia di ServiceNow è basata sulla possibilità di far interagire la Now Platform con una moltitudine di sistemi, per creare una reale integrazione. Il punto di vista di ServiceNow è che attraverso i workflow gestiti dalla Now Platform si alza il livello di astrazione, con i processi che lavorano “sopra” gli altri sistemi e che garantiscono una visione completa delle attività aziendali. Attraverso l’ottimizzazione dei processi, con tutti gli strumenti messi a disposizione dalla Now Platform che tendono a rimuovere le componenti manuali e ripetitive del lavoro, attraverso l’automazione, la rimozione dei silos e la connessione fra le varie fonti di dati presenti in azienda, si riesce a migliorare il lavoro di tutti i dipendenti.

ServiceNow Tokyo 

La facilità di integrazione diventa quindi un elemento cardine, con l’intelligenza artificiale che è sempre più importante per ottenere una reale visibilità sui dati e rimuovere i silos. Sono tre gli obiettivi, in questo contesto, che Giannelli vede come primari nello sviluppo della Now Platform, in particolare con il rilascio di Tokyo: aumentare ingaggio e produttività con clienti e dipendenti, accelerare la gestione intelligente dei dati e dare risposte a necessità specifiche come l’asset management, il ciclo di vita dei fornitori o le tematiche ESG. 

Sempre maggiore attenzione per i temi ESG

Entrando più nello specifico delle novità tecniche di Tokyo, sono tre gli strumenti che hanno visto i maggiori sviluppi:

  • Enterprise Asset Management (EAM): permette di automatizzare il ciclo di vita degli asset fisici, consentendo di ridurre i costi, attenuare i rischi e migliorare la pianificazione strategica. EAM è pensato per le esigenze specifiche di settori come la sanità, i servizi finanziari, la vendita al dettaglio, la produzione e il settore pubblico.
  • Supplier Lifecycle Management (SLM): rivoluziona i rapporti con i fornitori, superando strumenti come email e fogli di calcolo, con l’obiettivo di ridurre i costi operativi e rendere più resilienti le organizzazioni. Gli stessi fornitori potranno utilizzare delle esperienze self-service gestite dalla piattaforma per interagire con le organizzazioni.
  • Environmental, Social, and Governance (ESG) Management: il tema della compliance ESG è diventato centrale e la Now Platform mette a disposizione degli strumenti che permettono di definire e valutare KPI specifici in tempo reale.

“Tokyo offre alle aziende esattamente ciò di cui hanno bisogno in questo momento: nuove soluzioni che generano valore immediato, facili da implementare e utilizzare e che aiutano a fare di più con meno”. Ha affermato CJ Desai, Chief Operating Officer di ServiceNow. “Non è il momento di sperimentare. Una piattaforma digitale è l’unico modo per creare esperienze straordinarie, creare nuovo valore per il business e accelerare la trasformazione in modo che le organizzazioni possano concentrarsi sulla crescita nel mondo digital-first”.

Source link