macOS 27: La conclusione dell’era Intel. Ecco cosa aspettarci e come muoverci

Con l’introduzione di macOS 27 Golden Gate, Apple segna un capitolo fondamentale nella sua evoluzione tecnologica: l’epoca dei Mac con processori Intel è ufficialmente giunta al termine. Questo nuovo sistema operativo è compatibile esclusivamente con i Mac dotati di chip della serie M e le ultime generazioni di portatili con A-series. Qualsiasi dispositivo basato su tecnologia Intel non potrà aggiornarsi a questa nuova versione, spingendo gli utenti a riflettere su come procedere nelle prossime settimane e mesi.

Per chi possiede un Mac Intel

Se possiedi un Mac equipaggiato con processori Intel, sappi che il tuo dispositivo continuerà a funzionare. Tuttavia, il macOS 26 Tahoe, rilasciato nel 2025, rappresenta l’ultima grande evoluzione supportata per questi dispositivi. Come annunciato durante la WWDC 2025, Apple non fornirà ulteriori aggiornamenti major a macOS 27 per Mac Intel. Questo significa che, nel tempo, alcune applicazioni e servizi inizieranno a richiedere versioni più recenti di macOS per funzionare correttamente.

Distinctivo di questo passaggio è il declino progressivo dei compatibili; solo modelli recenti, come il MacBook Pro 16″ del 2019 e iMac 27″ del 2020, rimarranno nella lista di quelli che possono ancora utilizzare macOS 26. Apple garantirà aggiornamenti di sicurezza per questi modelli fino all’autunno del 2028, quindi gli utenti possono stare relativamente tranquilli per un po’, ma è auspicabile pianificare un eventuale aggiornamento.

Possessori di Mac Apple Silicon con software Intel

Se invece hai un Mac con chip Apple Silicon e fai ancora uso di applicazioni non aggiornate per Intel, la situazione diventa più urgente. La transizione a macOS 28, programmata per l’autunno del 2027, comporterà la definitiva rimozione di Rosetta 2, il tool che ha reso possibile l’esecuzione di app Intel su Mac con processori M. Questo significa che, a partire da quel momento, le app non native smetteranno completamente di funzionare.

Attualmente, quando un’app Intel viene avviata su un Mac Apple Silicon, il sistema mostra un avviso per indicare che non sarà compatibile con le versioni future di macOS. Questo è il momento ideale per verificare quali app utilizzi e iniziare a cercare aggiornamenti o alternative. Non affrontare questo problema ora potrebbe comportare il rischio di ritrovarsi con software inutilizzabile nel prossimo futuro.

Come muoversi adesso

Per coloro che hanno un Mac Intel, la questione fondamentale non è se il dispositivo continuerà a funzionare, ma piuttosto per quanto tempo potrà soddisfare le proprie esigenze. Se il tuo Mac soddisfa ancora le tue necessità e non dipendi da applicazioni che richiedono aggiornamenti più recenti, puoi decidere di rimanere con la tua attuale configurazione fino al 2028. Questo termine rappresenta un buon orizzonte temporale per pianificare un eventuale aggiornamento.

Se sei un utente di un Mac Apple Silicon e utilizzi ancora applicazioni Intel, è fondamentale identificare il software di cui hai bisogno. Controlla se esistono versioni native per Apple Silicon e, se non ci sono, inizia a contattare gli sviluppatori o cerca alternative. L’era di Rosetta sta per concludersi, e arrivare all’autunno del 2027 senza aver risolto queste questioni potrebbe mettere a repentaglio la tua produttività.

Con questo passaggio epocale da Intel a Apple Silicon, Apple ha dimostrato un’attenzione particolare verso la transizione. Tuttavia, la chiusura definitiva di questa porta è imminente. Agisci ora per garantire una transizione senza intoppi.