Il controllo parentale su iPhone è un pacchetto di strumenti e funzionalità che consente ai genitori di filtrare, monitorare e bloccare l’accesso a contenuti inappropriati o specifiche app o attività. Praticamente un perimetro virtuale. In realtà Apple ne ha previsto il potenziale impiego in tutto in suo ecosistema – quindi iPhone, iPad e Mac – ma in questa guida verrà approfondito soprattutto il fronte mobile. Il primo dettaglio chiave è che ogni controllo è presente nella sezione Impostazioni dell’iPhone, specificatamente nell’area Famiglia (detta anche In Famiglia). Infatti viene demandato ai genitori o tutori il controllo di ogni parametro e regola. Sull’iPhone personale di fatto si procede con una configurazione che dovrebbe includere tutto il nucleo famigliare, designando un responsabile, eventuali altri adulti e i minori.
A cosa serve il controllo parentale
Il controllo parentale, secondo Apple e non solo, dovrebbe garantire ai minori un’esperienza digitale sicura e adatta all’età. Esistono app terze che consentono di ottenere lo stesso risultato, ma l’azienda a partire dal 2008 ha iniziato a integrare direttamente nel sistema operativo le prime funzioni di controllo, introducendo poi Famiglia nel 2014 e infine Tempo di utilizzo nel 2018 (iOS 12). In questi anni vi sono stati ulteriori affinamenti ma in sostanza si parla della possibilità di limitare il tempo trascorso davanti allo schermo, bloccare contenuti inappropriati, gestire le comunicazioni e controllare quali app possono essere installate.
Famiglia è come una cabina di regia
Famiglia è il servizio gratuito di Apple che consente di creare un gruppo condiviso tra i componenti della famiglia. Il responsabile non deve far altro che creare un account bambini per ogni figlio/a con età inferiore a 14 anni che detiene un dispositivo Apple. Per ragazzi di età compresa tra i 14 e fino ai 17 anni, l’account può diventare standard e sebbene sia prevista la possibilità di attivare restrizione e controlli, viene assicurata maggiore libertà di azione. Da ricordare che proprio a 14 anni un minore può creare in autonomia un proprio account Apple.
Famiglia funziona un po’ da cabina di regia mostrando l’elenco dei componenti, eventuali suggerimenti di intervento, gli abbonamenti e gli acquisti condivisi, la posizione geolocalizzata dei componenti. Ovviamente ogni elemento è soggetto a opzioni e configurazioni, ma in una modalità di attivazione intuitiva e sempre accompagnata da testi descrittivi. Cliccando su un singolo componente famigliare, mostrato nell’elenco di Famiglia, si accede a tutti gli strumenti di controllo parentale a disposizione.



