Da Wired.it :

Chey Tae-won è una delle persone più ricche e influenti della Corea del Sud ma nelle ultime settimane il suo nome è finito su tutti i giornali per un altro motivo. Chey, che è amministratore delegato di SK Group, e sua moglie Roh So-young stanno divorziando per vie legali in una causa che sta tenendo in molti col fiato sospeso.

I divorzi delle celebrità non sono affatto nuovi alle prime pagine dei giornali. Anzi, il pettegolezzo e la curiosità di poter guardare per un attimo nelle vite dell’alta società sono spesso un forte richiamo per chi non ne è parte. In Corea del Sud però a questa pulsione se ne aggiunge un’altra, ben più concreta, che tocca da vicino sia l’economia del paese sia i progressi in campo tecnologico raggiunti da Seul.

Perché SK e le chaebol sono così importanti

La Corea del Sud è una delle economie più dinamiche dell’Asia orientale. La sua storia di rapido sviluppo è spesso stata definita come un “miracolo” e il paese è passato dall’essere uno dei più poveri al mondo a membro del G20 nel giro di appena mezzo secolo: ma questo successo nasconde un lato oscuro, perché i protagonisti della crescita sudcoreana sono state un ristretto numero di conglomerati con interessi estremamente diversificati che ancor oggi continuano a guidare la vita economica del paese.

Non si tratta di un eufemismo. Secondo alcune statistiche, il fatturato dei 64 conglomerati più grandi del paese equivale all’84% del Pil dell’intera Corea del Sud. Tra queste, poi, esiste un ulteriore livello di concentrazione che vede una manciata di società (come Samsung) dominare sull’economia sudcoreana. L’elemento fondamentale per capire la differenza tra questa realtà e quella esistente in altri paesi è che i conglomerati, noti in coreano come chaebol, sono dominati dalla famiglia del fondatore e la direzione aziendale rimane nelle mani dei discendenti, passando solitamente di generazione in generazione.

SK Group, nato nel 1953 come impresa tessile, è oggi il secondo conglomerato più grande del paese, dietro Samsung e subito davanti a Hyundai Motor. Gli interessi di SK spaziano tra molteplici settori: telecomunicazioni, farmaceutico, semiconduttori, energia, chimica, nuovi materiali e molto altro. Tra questi, sono particolarmente rilevanti le sussidiarie che si occupano della produzione di batterie per auto elettriche, di energie rinnovabili e soprattutto di memoria flash.

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La piattaforma cinese Tencent ha rilanciato la visione di un film sudcoreano, dopo un blocco durato anni. Uno spiraglio che però non deve indurre a troppe speranze

Divorzio alla coreana

Chey ha preso le redini di SK Group nel 1998 dopo la morte di proprio padre, che a sua volta era fratello del fondatore della società. La sua era una delle famiglie più in vista della Corea del Sud, non solo per il proprio patrimonio imprenditoriale. Sua moglie Roh So-young è infatti la figlia dell’ex generale e presidente Roh Tae-woon, che sul finire degli anni ’80 ha avviato il processo di democratizzazione del paese dopo gli anni della dittatura.



[Fonte Wired.it]