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Correre in inverno, la guida all’abbigliamento ideale

di webmaster | Gen 3, 2026 | Tecnologia


Tra temperature che si abbassano, folate di vento e precipitazioni improvvise, la scelta di come vestirsi per andare a correre in inverno può rivelarsi più articolata del previsto. Sia per i runner alle prime armi che per i corridori più esperti, le priorità devono essere due: restare all’asciutto e al caldo, senza però rischiare di surriscaldarsi e sudare alla prima falcata, e mantenere una buona visibilità soprattutto se ci si allena al mattino presto o nel tardo pomeriggio in condizioni di scarsa illuminazione. Nella guida qui sotto abbiamo raccolto alcuni consigli pratici per fare jogging con il giusto equipaggiamento insieme a una selezione di accessori indispensabili per questo periodo in tutte le fasce di prezzo, dall’abbigliamento base alle calzature, senza dimenticare cappellini e guanti per proteggere testa e mani.

Indice

Da dove partire

Così come per altre attività all’aria aperta, la prima regola da seguire in inverno è quella di vestirsi a strati per contrastare le avversità del meteo e le temperature più rigide tipiche della stagione. Anche nella corsa, gli strati consigliati sono tre, da sovrapporre uno sull’altro o indossare singolarmente: uno strato base traspirante (come una maglia intima termica), uno strato intermedio isolante (come un pile leggero) e uno strato esterno protettivo (come una giacca o un gilet antipioggia e antivento). Insomma, il buon vecchio adagio che consiglia di “vestirsi a cipolla” si conferma una strategia vincente anche nella corsa per gestire freddo e precipitazioni, ed evitare che si trasformino in un ostacolo all’attività sportiva outdoor.

La seconda regola a cui fare attenzione riguarda la protezione delle parti del corpo più lontane dal cuore, che hanno la tendenza a disperdere il calore più velocemente, come testa, mani e piedi. In condizioni particolarmente gelide e umide, un berretto o una fascia a protezione delle orecchie sono d’obbligo, così come i guanti per evitare di ritrovarsi con le dita congelate e calze con un buon equilibrio tra isolamento termico e traspirabilità. Infine, un appunto sul fronte sicurezza: chi è solito andare a correre nelle ore vicine all’alba o al tramonto, deve accertarsi di essere ben visibile. Per questo, può essere utile equipaggiarsi con una lampada frontale – meglio se impermeabile – da agganciare in testa oppure indossare gilet o altri accessori esterni muniti di dettagli riflettenti.

La maglia termica

Si indossa come primo strato rigorosamente a contatto con la pelle e ci si dimentica di averla addosso (o almeno è così che dovrebbe essere). Il suo compito principale è quello di tenere alla larga umidità e sudore. A seconda del livello di freddolosità personale, può essere a manica lunga o corta (c’è anche chi predilige le canotte), e deve essere bella aderente ma realizzata in modo da non compromettere la libertà di movimento, né con cuciture fastidiose né con dettagli irritanti. A livello di materiali, è meglio scegliere tra lana e tessuti sintetici: la prima è più calda ma fa più fatica a restare asciutta, i secondi invece sono ad asciugatura rapida. No invece al cotone che si impregna di sudore e si appiccica alla pelle.

Maglia Risalti Extreme

Maglia termica utilizzabile non solo per correre ma anche per altri sport invernali come lo sci (e, pertanto, piuttosto versatile). Disponibile in tre diverse varianti colore, è in morbida microfibra elasticizzata e traspirante, senza cuciture.

Maglia TCA Superthermal Base Layer

Maglia TCA Superthermal Base Layer

Elasticità in 4 direzioni per questo capo d’abbigliamento dalla vestibilità a compressione leggera e traspirante. Oltre che come strato base si può adoperare anche da solo.

Maglia Odlo Performance Warm

Maglia Odlo Performance Warm

Maglia che offre protezione dal freddo e presenta zone di ventilazione distribuite in modo “furbo”, senza cuciture che possano provocare fastidiosi sfregamenti. Per sentirsi freschi e asciutti anche nei momenti di sforzo più intenso.

La maglia intermedia

Lo strato superiore alla maglia termica ha il compito di trattenere il calore corporeo impedendo al gelo di penetrare al di sotto. Può essere tranquillamente indossato da solo quando non fa troppo freddo e per questo non è raro che abbia dettagli extra a protezione del corpo come un cappuccio antivento e tasche adatte a portare con sé l’essenziale o per riscaldare le mani. A questi si aggiungono spesso elementi catarinfrangenti per favorire la visibilità. Si tratta per lo più di maglie a maniche lunghe in lana merino, pile o altri tessuti sintetici.

Maglia Adidas Adi365 Climawarm+

Maglia Adidas Adi365 Climawarm+

Modello con mezza zip realizzato con la tecnologia Climawarm+ per l’isolamento termico. Presenta tasca piatta, apertura per l’orologio e polsini con fori per i pollici. Il design ergonomico mantiene al caldo, lasciando libertà di movimento.

Maglia Gore Wear Mid-Layer Thermo Casual 1:4-Zip

Maglia Gore Wear Mid-Layer Thermo Casual 1/4-Zip

Fori per i pollici, tasche e dettagli riflettenti sono tra i punti di forza di questa soluzione Gore Wear a zip parziale. Mantiene al caldo, pur lasciando traspirare la pelle.

Felpa Odlo Midlayer 1:2 Zip Essentials Ceramiwarm

Felpa Odlo Midlayer 1/2 Zip Essentials Ceramiwarm

Uno strato intermedio in colore vivace adatto ai runner che non si lasciano intimorire dal freddo. Riscalda adeguatamente, consentendo una ventilazione efficace quando necessario. Interessante plus: la presenza di dettagli riflettenti.

La giacca antivento e antipioggia

Infine, lo strato più esterno, quello che serve a offrire protezione da vento, pioggia e neve quando la temperatura scende a zero. Nel caso in cui non si indossi una maglia intermedia per correre in inverno è importante che la giacca prescelta (o il gilet se si preferisce una soluzione più light) abbia tutto il necessario in termini di protezione e sicurezza, oltre all’idrorepellenza e al design antivento: cappuccio, tasche ed elementi estetici o colorazioni ad alta visibilità.

Giacca Under Armour UA Launch Lightweight

Giacca Under Armour UA Launch Lightweight

La tecnologia UA Storm respinge l’acqua, è presente un cappuccio (regolabile), ci sono tasche aperte per le mani e una tasca con zip sul petto. Non manca nemmeno una chiusura a gancio centrale che permette di chiudere la giacca anche quando la zip rimane aperta. Leggera e traspirante, per correre senza preoccuparsi del meteo.

Giacca New Balance NYC Marathon 2025

Giacca New Balance NYC Marathon 2025

Una giacca New Balance, antivento e idrorepellente, con spacco sul retro e chiusura con doppia zip, che celebra i runner della TCS New York City Marathon.

I pantaloni lunghi

I più calorosi restano affezionati ai pantaloncini corti o a tre quarti anche in inverno, ma c’è chi invece preferisce puntare su leggings termici e pantaloni lunghi (qui la scelta dipende dal grado di aderenza desiderato), per riparare dal freddo tutta la gamba. A fare la differenza (in meglio) in questo periodo sono la resistenza all’acqua e al vento grazie a tessuti tecnici e isolanti, a cui si aggiungono gli immancabili elementi riflettenti. Tra i dettagli che possono essere strategici a prescindere dalla stagione, ci sono eventuali zip alle caviglie che permettono di indossarli e toglierli facilmente, fasce traspiranti nelle aree più sensibili al sudore per evitare il surriscaldamento, e tasche per portarsi dietro smartphone e chiavi di casa.

Pantaloni Under Armour UA OutRun The Storm

Pantaloni Under Armour UA OutRun The Storm

Modello che sfrutta la tecnologia UA Storm, che respinge l’acqua e mette a disposizione un’elevata traspirabilità. Inoltre, la struttura antivento offre protezione dalle intemperie. Mettendo da parte il fattore meteo, questi pantaloni presentano una morbida fascia in vita in maglia con coulisse interna e zip alle caviglie per indossarli e toglierli con semplicità.

Pantaloni Adidas Own the Run Astro Knit

Pantaloni Adidas Own the Run Astro Knit

Dal taglio affusolato sulle gambe (ispirato ai modelli da gara), con zip alle caviglie, tecnologia antiumidità Aeroready che mantiene la pelle asciutta, dettagli riflettenti utili in condizioni di scarsa luminosità e – preziosissime per portare con sé l’essenziale – comode tasche laterali e interne.

Pantaloni Puma Velocity

Pantaloni equipaggiati con tecnologia dryCELL che allontana l’umidità e mantiene la pelle asciutta, provvisti di tasca sicura con zip, che può sempre fare comodo. Affusolati, la loro estetica essenziale invoglia ad accostarli ai capi più vivaci del guardaroba da runner.

Le scarpe impermeabili

Per correre in inverno conviene affidarsi a calzature in grado di tenere i piedi al caldo e all’asciutto e di fornire un buon grip sul bagnato, per non rischiare di cadere sul ghiacciato e di ritrovarsi con i piedi fradici alla prima pozzanghera. Per questo è importante che i materiali siano impermeabili fuori (su questo fronte vince il Gore-Tex) e caldi dentro, mentre la suola deve essere ben corazzata in modo da non scivolare sui percorsi più sdrucciolevoli. Da valutare attentamente anche le calze che si indossano, perché rappresentano un ulteriore scudo agli agenti esterni: qui le parole d’ordine sono calore e comfort, ma anche traspirabilità e ventilazione.

Scarpe Nike Pegasus 41 Gore-Tex

Scarpe Nike Pegasus 41 Gore-Tex

La tomaia impermeabile in Gore-Tex e il mesh tecnico “bloccano” l’acqua consentendo ai piedi di restare all’asciutto. Inoltre: la suola Storm Tread offre trazione anche sul bagnato e il materiale mélange intorno al collare punta a tenere le caviglie al caldo.

Scarpe Hoka Clifton 9 Gore-Tex

Scarpe Hoka Clifton 9 Gore-Tex

Da Hoka, una soluzione con Gore-Tex Invisible Fit che garantisce un’impermeabilità traspirante e dettagli riflettenti che puntano a migliorare la visibilità in condizioni di scarsa illuminazione.

Scarpe Adidas Supernova Rise GTX2

Scarpe Adidas Supernova Rise GTX

La membrana Gore-Tex impermeabile e traspirante e la suola in gomma Continental per il grip su terreni bagnati e scivolosi rendono questa calzatura un’ottima alleata per le corse in caso di tempo variabile. Vestibilità regolare, chiusura con lacci e intersuola Dreamstrike+ completano il quadro.

Il berretto

Il freddo può essere un bel problema anche per la testa e le orecchie. Più di un semplice accessorio estetico, un buon cappellino isolante con protezione antivento è un alleato infallibile per mantenersi al caldo e all’asciutto. Che sia in lana merino, pile o altro materiale sintetico, deve coniugare il giusto mix tra protezione e leggerezza, aderenza e comfort. Se poi ci sono elementi che migliorano la visibilità, ancora meglio. In alternativa, ci si può orientare sulle fasce running che danno una sensazione di maggiore libertà e all’occorrenza possono trasformarsi in comodi scaldacolli.

Berretto Alpidex 13865

Disponibile in diversi colori, è una soluzione versatile (la superficie liscia consente di indossarlo anche sotto un casco) sfruttabile per la pratica di diversi sport quando le temperature si fanno decisamente basse. Ha cuciture piatte che non stringono, si asciuga in fretta e protegge dal freddo.

Berretto Adidas RunxCLIMAWARM

Berretto Adidas RunxCLIMAWARM

Grazie ai materiali isolanti e alle fibre antiumidità, questo berretto aiuta a conservare il calore senza far sudare chi lo indossa. In più è provvisto di logo riflettente.

Berretto Under Armour UA Launch Reflective

Berretto Under Armour UA Launch Reflective

La maglia acrilica ultra morbida si occupa di fornire il comfort di cui si ha bisogno durante la corsa, mentre i dettagli riflettenti migliorano la visibilità del runner.

I guanti

Le mani possono patire (e molto) il freddo: per ridurre l’impatto che il clima invernale può avere su di loro, è utile indossare un paio di guanti a protezione delle dita. Esistono modelli con i polsini allungati, per offrire una copertura più estesa, così come soluzioni che permettono di usare comodamente lo smartphone senza doverli sfilare grazie ai polpastrelli touchscreen. In generale i guanti da running più adeguati per la stagione fredda sono quelli realizzati in tessuto tecnico, in grado di mantenere le mani alla giusta temperatura e al giusto livello di umidità.

Guanti Kiprun Warm 100

Può capitare di essere fuori per l’allenamento e di aver bisogno di adoperare lo smartphone. Sfilarsi i guanti per riuscire nell’impresa non serve con questo paio touch. Su indice e pollice è infatti presente un inserto con funzione conduttiva: così le mani restano al caldo e si usa il telefono senza problemi. Sono perfetti per correre a una temperatura tra 6 e 11°C, sono super leggeri e non fanno sudare le mani grazie alla buona traspirabilità.

Guanti Under Armour UA Storm Fleece Run

Guanti Under Armour UA Storm Fleece Run

Acqua e neve vengono tenuti a bada dalla tecnologia Storm, lo strato isolante pensa invece a tenere al caldo. Piccola “chicca” di questi guanti, i polsini allungati, per estendere il livello di copertura. Inoltre hanno dettagli riflettenti e sono touch sui pollici per l’utilizzo del telefono.

Guanti Puma Run

Le temperature possono scendere in picchiata da un momento all’altro. Per non farsi cogliere impreparati, vale la pena avere pronti dei guanti invernali con polsini che “bloccano” il calore, proprio come questi. La fodera in felpa assicura calore, mentre i dettagli riflettenti e la funzione touch aggiungono comfort e sicurezza.




Fonte

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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