Il problema, perรฒ, non riguarda solo studentesse e studenti ancora impegnati nelle aule universitarie. Con il nuovo Ccnl per le professioni Stem e dell’innovazione si vuole infatti fermare lโemorragia della “fuga dei cervelli” e iniziare a โporre le basi per la creazione di un ecosistema italiano dell’innovazioneโ. Ad affermarlo รจ la Federazione sindacale italiana delle professioni Stem che, a fine novembre 2025, ha firmato il contratto insieme a Confederazione indipendente sindacati europei (Cse), Ciu Unionquadri, il Sindacato nazionale ingegneri (S.N.Ing.) e Federitaly, organizzazione che lavora per tutelare il made in Italy e le micro e piccole imprese nazionali.
Cosa prevede il contratto
Il nuovo contratto per le professioni Stem e dellโinnovazione vuole essere il nuovo paradigma per tutte quelle realtร in cui la tecnologia svolge un ruolo centrale, ovvero startup e nuove piccole e medie imprese (pmi).
Stando a quanto stabilito a seguito della contrattazione sindacale, la settimana lavorativa prevista ha durata di 36 ore, che si possono โcondensareโ in quattro giorni. Dunque, si prova a realizzare la formula magica che recita: โsettimana cortaโ.
Lo smart working potrร essere utilizzato per almeno il 40% delle ore mensili. Come spiega a Wired il segretario generale della Federazione sindacale italiana delle professioni Stem Beniamino Romano, โil lavoro da remoto e di squadra consentono il confronto e la partecipazioneโ. Un punto cruciale questo se si considera che, per i firmatari, oggi il valore del lavoro non รจ piรน legato al tempo passato in ufficio ma al raggiungimento degli obiettivi tramite un percorso condiviso tra piรน professionisti, non piรน affidato al singolo.
Anche gli scatti di carriera saranno l’effetto dei risultati ottenuti e non avverranno piรน in base al grado di anzianitร . Le nuove regole, inoltre, puntano a ridurre il numero di passaggi necessari per raggiungere ruoli apicali in azienda: โil contratto vuole ridurre i livelli di separazione e aumentare la capacitร decisionale di lavoratrici e lavoratori, anche quelli appena entrati in aziendaโ, continua Romano.
La centralitร della performance nel nuovo modello lavorativo avrร effetti anche sulla retribuzione, per la quale il contratto prevede la paritร di genere. Oltre alla parte fissa dello stipendio, infatti, fino al 40% della paga potrร variare in base a quanto realizzato. Nella visione dei promotori, si tratta di un incentivo alla produttivitร .


