Cosa cercare nel cielo di agosto, tra pianeti luminosi e le stelle cadenti più attese dell’anno


Ecco dove guardare nelle prossime settimane se siete appassionati di astronomia

(Credit immagine: Getty Images)

Difficile per il mese di agosto confrontarsi con la settimana astronomica più ricca dell’anno: quella del 20 luglio, con un’eclissi di luna, il cinquantesimo anniversario dallo sbarco sulla Luna e la partenza di Luca Parmitano verso la Stazione spaziale internazionale. Ma sappiamo bene che le notti d’estate, soprattutto per chi è in ferie, difficilmente lasciano a bocca asciutta.

E allora armiamoci di mappe stellari, bussola e, per i più pro, di telescopio, e andiamo a caccia di fenomeni luminosi. Non dimentichiamo, d’altronde, che questo è il mese delle Perseidi, le stelle cadenti più attese dell’anno.

La Luna nera
No, nessuna strana minaccia all’orizzonte: gli astronomi chiamano Black Moon (Luna nera, appunto), il fenomeno per cui nell’arco di un unico mese cadono due notti di Luna nuova, cioè quando il nostro satellite non è visibile nel cielo (in quanto solamente la faccia opposta a noi viene illuminata). Succede agli estremi di agosto, in data 1 e 30 del mese, che sono dunque ottime occasioni per l’osservazione indisturbata degli altri oggetti luminosi del cielo. La notte di Luna piena invece sarà proprio quella di Ferragosto, il 15 del mese. 

Le costellazioni dell’estate
Le avrete notate, nelle vostre passeggiate serali in riva al mare: tre luci più intense delle altre, in alto rispetto all’orizzonte, a definire un enorme triangolo proprio sopra la vostra testa. Si tratta del cosiddetto Triangolo estivo: ai suoi vertici, Vega, Altair e Deneb, le stelle più brillanti di queste notti di agosto.

Partiamo da Vega. Per riconoscerla, tenete presente che rappresenta l’estremità della costellazione della Lira: una piccola area del cielo notturno a forma di parallelogramma a identificare, secondo il mito greco, lo strumento suonato da Orfeo per incantare con la sua musica. Ora che l’avete catturata con lo sguardo, potete dilettarvi con un piccolo telescopio a rintracciare lungo il suo perimetro alcune aree luminose particolarmente intense e molto interessanti per gli scienziati. Una di queste è la famosa nebulosa Anello, impossibile da scorgere nel dettaglio se non da parte dei più potenti telescopi. Chi ce ne ha regalato le vedute più mozzafiato, d’altronde, è l’osservatorio spaziale Hubble. Si tratta di un oggetto rompicapo per gli scienziati, generato molto probabilmente da una stella morente che ha rovesciato all’esterno i suoi ultimi gas, ma ancora carico di misteri.

(Credit immagine: Nasa, Ela and the Hubble Heritage (STScI/AURA)-ESA/Hubble Collaboration)

Subito a sinistra della Lira, ecco invece la costellazione del Cigno, soprannominata anche Croce del nord per la sua forma. Ma attenzione: Deneb non è la stella al centro, bensì quella che indica la coda dell’animale. Altair appartiene invece alla sottostante costellazione dell’Aquila, della quale indica la testa. 

Approfittate per individuare anche la piccola costellazione della Freccia e quella del Delfino (a sinistra) e quelle ben più estese di Ercole, dell’Ofiuco e la Corona boreale (a destra). 

Il Triangolo estivo e le costellazioni circostanti (Simulazione con Stellarium by Alice Pace)

Proprio sotto a tuto questo, sempre a Sud, nelle prime ore della notte appaiono le due costellazioni zodiacali del Sagittario e dello Scorpione. Nel cuore della prima, in lontananza, si trova il centro della Via lattea. 

Come trovare il Sagittario e lo Scorpione nel cielo di agosto (Simulazione con Stellarium by Alice Pace)

Puntando lo sguardo a Nord, sarà invece semplicissimo distinguere le costellazioni dell’Orsa maggiore e dell’Orsa minore, all’estremità della quale si trova la Stella polare e, voltandoci a Est, Pegaso e Perseo, quest’ultimo importante per chi non vede l’ora di fare indigestione di stelle cadenti. 

Le costellazioni che indicano il Nord (Simulazione con Stellarium by Alice Pace)

La danza delle Perseidi
Per chi osserva la volta celeste una sola volta all’anno, quella volta è sicuramente la caccia alle Perseidi, le lacrime di San Lorenzo, lo sciame meteorico più atteso dell’estate. Si tratta dei residui della cometa Swift-Tuttle che, nell’incontrare la rotta del nostro pianeta, a contatto con l’atmosfera terrestre danno luogo alle famose scie luminose diventando visibili come se “piovessero” dalla costellazione di Perseo (dove si trova di fatto il loro radiante). 

Il picco per quanto riguarda la loro frequenza è nelle notti del 12 e del 13 agosto, dove si prevedono circa un centinaio di meteore all’ora (anche se certo, non possiamo pretendere di cogliere tutte!). Successivamente, la visuale potrebbe essere compromessa dal plenilunio, a metà mese, quindi meglio non perdersele. 

Nei primissimi giorni del mese, invece, complice la Luna nuova, vi aspettano vari bracci delle Acquaridi, in particolare a notte fonda (qui le indicazioni per non farvi trovare impreparati). 

Se proprio non ce l’avrete fatta, non scoraggiatevi e fuggite dalla città dal 20 del mese in poi: vi aspettano le Kappa cignidi, non così intense ma pur sempre una consolazione di fine estate. Il radiante in questo caso si trova, come suggerisce il nome, nella costellazione del Cigno. 

I pianeti del mese
Dopo la Luna, Giove resta la luce più intensa del cielo dell’estate. Per osservarlo,  puntate lo sguardo in direzione Sud, verso la costellazione dell’Ofiuco nelle prime ore della sera, più o meno fino alla mezzanotte. 

Vale la pena di approfittare per dare uno sguardo anche all’altra presenza notevole tra i pianeti di luglio-agosto: Saturno. L’astro farà infatti mostra di sé per tutto il mese nella costellazione del Sagittario, a sinistra rispetto al gigante gassoso (Sud-ovest). Basterà un telescopio anche di piccole dimensioni per restare affascinati dai i suoi spettacolari anelli.

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