Cosa Considerare Quando Scegli una Piattaforma di Gestione delle Esposizioni (E Cosa Molti Sbagliano)

La crescente digitalizzazione delle aziende italiane ha messo in luce la necessità di proteggere i dati e le infrastrutture da minacce sempre più sofisticate. Tuttavia, nonostante i progressi nella chiusura delle vulnerabilità, molti team di sicurezza si trovano di fronte a una domanda cruciale: siamo davvero più al sicuro? La risposta a questa domanda non è mai scontata e spesso richiede una visione più profonda dei dati e delle esposizioni a cui un’organizzazione è suscettibile.

Quattro Tipologie di Piattaforme di Gestione delle Esposizioni

Quando si parla di gestione delle esposizioni, le aziende possono incontrare diverse tipologie di piattaforme, ognuna con i propri punti di forza e limiti. Vediamo insieme quali sono.

1. Piattaforme “Stitched”

Queste sono il risultato dell’acquisizione di soluzioni di sicurezza specifiche. Le aziende raccolgono prodotti come la scansione della vulnerabilità e l’analisi delle identità, unendoli sotto un’unica interfaccia. Tuttavia, ogni prodotto continua a funzionare con il proprio modello di dati e le proprie scoperte, il che può portare a un’integrazione superficiale e a una comprensione incompleta delle esposizioni.

2. Piattaforme di Aggregazione dei Dati

Queste piattaforme ingeriscono i risultati dei scanner esistenti e li presentano in un’interfaccia unica. Sebbene possano fornire un certo livello di normalizzazione, la loro efficacia dipende completamente dai dati ricevuti. Se queste informazioni sono scollegate, diventa impossibile comprendere come una vulnerabilità possa influenzare un’altra.

3. Piattaforme Specializzate in un Solo Dominio

Queste piattaforme si concentrano su specifici aspetti della sicurezza, come le configurazioni errate nel cloud o le vulnerabilità della rete. Sebbene siano efficaci nel loro dominio, tendono a trascurare come le esposizioni possano interconnettersi tra diversi ambiti, creando potenzialmente delle lacune.

4. Piattaforme Integrate

Queste soluzioni rappresentano il massimo della tecnologia di gestione delle esposizioni. Sono progettate per scoprire e correlare diversi tipi di esposizioni in un’unica interfaccia. Costruendo una “gemella digitale” dell’ambiente dell’organizzazione, possono mostrare come un attaccante potrebbe muoversi lateralmente da una vulnerabilità all’altra, tenendo conto delle valenze on-premise, cloud e ibride.

Cinque Domande per Valutare l’Efficacia di una Piattaforma

Per distinguere le piattaforme realmente efficaci da quelle che forniscono solo un’illusione di sicurezza, considera queste cinque domande:

1. Quante tipologie di esposizioni può scoprire e quanto in profondità le analizza?

Le vulnerabilità CVE rappresentano solo una parte delle esposizioni. È fondamentale che una piattaforma possa rilevare anche altre tipologie, come misconfigurazioni e credenziali cache. Le piattaforme integrate dovrebbero coprire tutte le esposizioni, compresi nuovi tipi emergenti.

2. Può mappare i percorsi di attacco attraverso ambienti diversi?

Non tutte le piattaforme sono in grado di illustrare come un attaccante si muoverebbe tra le esposizioni. È essenziale che la piattaforma faccia attenzione alle interconnessioni tra ambienti on-premise e cloud.

3. Valida l’effettiva possibilità di sfruttamento delle vulnerabilità?

Una valida piattaforma deve testare le condizioni di sfruttamento e fornire risposte chiare sull’effettiva vulnerabilità delle esposizioni.

4. Considera i controlli di sicurezza esistenti?

Una vulnerabilità alta può essere bloccata da un firewall. Ignorando i controlli di sicurezza esistenti, si possono inseguire minacce che non hanno impatto reale.

5. Come gestisce la priorità delle esposizioni?

La priorità non dovrebbe basarsi solo su punteggi astratti. Dovrebbe essere invece collegata a quanto una singola esposizione può mettere a rischio un asset critico dell’azienda.

Conclusione: Scegliere con Consapevolezza

La scelta di una piattaforma di gestione delle esposizioni può avere un impatto significativo sulla sicurezza delle aziende italiane, influenzando il modo in cui i team di sicurezza operano quotidianamente. Optare per una soluzione integrata può ridurre il carico di lavoro e migliorare l’efficacia complessiva. Infine, una piattaforma che valuta l’effettiva sfruttabilità delle vulnerabilità e considera i controlli di sicurezza in atto fornisce un quadro più chiaro di quanto si sia realmente al sicuro, permettendo di rispondere con certezza alla fondamentale domanda: siamo effettivamente più sicuri?