Di tanto in tanto, perlopiù in occasione delle festività, il regime ha liberato decine se non centinaia di prigionieri. È successo anche a fine 2025, quando decine di persone recluse hanno ottenuto la libertà. Ma ora il Venezuela si è impegnato in una nuova tornata di liberazioni, che coinvolge anche cittadini stranieri. La decisione è arrivata dopo che il 3 gennaio un blitz statunitense ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro, con i poteri che sono passati alla sua vice Delcy Rodríguez. Il paese si trova sotto una forte pressione degli Stati Uniti, con l’amministrazione Trump che ha prospettato un percorso in tre fasi di stabilizzazione, riconciliazione e transizione politica. È in questo contesto che nelle scorse ore il presidente del parlamento Jorge Rodríguez ha annunciato la liberazione di “un numero importante” di prigionieri politici. Un gesto di distensione per calmare le acque intorno al Venezuela.
Le prime scarcerazioni avvenute l’8 gennaio
Dopo l’annuncio di Rodríguez, i parenti di molti dei dissidenti reclusi nelle prigioni di El Helicoide e El Rodeo I si sono radunati fuori dalle cancellate, in attesa o nella speranza di vedere uscire i loro cari. Le autorità del Venezuela non hanno per il momento fornito una lista completa su chi siano i prigionieri politici in corso di liberazione.
Nella serata dell’8 gennaio la situazione ha iniziato a delinearsi dal momento che sono avvenute le prime liberazioni, relative a cinque cittadini spagnoli. Tra questi c’è Rocío San Miguel, a capo di Control Ciudadano, un’organizzazione non governativa che monitora le forze armate e tra le massime esperte di sicurezza nel paese. Era stata arrestata nel febbraio 2024 all’aeroporto di Caracas ed era considerata la più importante prigioniera politica del paese. L’accusa, nei suoi confronti, era di voler uccidere il presidente Maduro e la sua prigionia era considerata il simbolo della deriva sempre più repressiva del regime, vista la caratura e la popolarità di cui godeva in Venezuela. Il governo spagnolo ha fatto sapere che gli altri cittadini spagnoli rilasciati sono Andrés Martínez, José María Basoa, Miguel Moreno ed Ernesto Gorbe, che erano accusati di far parte dell’intelligence spagnola e di cospirare contro il regime.
L’attesa per Alberto Trentini
Nelle ore successive sono stati liberati anche due cittadini italiani. Il primo è Biagio Pilieri Gianninoto, che ha anche cittadinanza venezuelana. Ex deputato dell’Assemblea nazionale del Venezuela e leader della formazione politica Convergencia, il 60enne era stato arrestato ad agosto 2024 nel corso delle proteste scoppiate dopo le elezioni. Le accuse nei suoi confronti erano di terrorismo e tradimento, i familiari non avevano mai avuto modo di incontrarlo nel carcere di El Helicoide in cui era recluso e non gli era stata permessa nemmeno la nomina di un avvocato difensore. Un altro cittadino italiano liberato è Luigi Gasperin. L’imprenditore 79enne era stato arrestato ad agosto 2025 a Maturin e accusato di detenzione e trasporto di materiale esplosivo, considerato dunque una minaccia per il paese.


