Possiamo finalmente cominciare a parlare di come cercare la vita aliena su altri pianeti. Ciò che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza, potrebbe diventare realtà nel giro di una manciata di anni.
Dobbiamo però provare a trovare la domanda giusta, a meno che non vogliamo rimanere esterrefatti a sentirci rispondere un 42. Anche perchè c’è una grossa missione spaziale, chiamata Enceladus Orbilander, che dovrebbe partire entro la fine degli anni ‘30 e destinata verso Encelado, una delle lune di Saturno, proprio con l’obiettivo di verificare la possibile presenza di vita sulla luna stessa, o meglio negli oceani di acqua liquida che sappiamo esistere al di sotto della spessa coltre di ghiaccio che copre la sua superficie.
Encelado: un mondo con gli ingredienti giusti
Dall’analisi dei suoi pennacchi sappiamo già che Encelado possiede tutti gli ingredienti per sostenere una complessa chimica organica. In particolare sono stati rilevati numerosi composti organici di base, come l’acido cianidrico, vari alcoli, eteri, esteri ciclici, e molti altri, che possono fare da precursori ad una vasta gamma di biomolecole, dagli amminoacidi ai nucleotidi, rispettivamente componenti principali delle proteine e degli acidi nucleici (DNA e RNA).
Recentemente abbiamo scoperto che sono presenti anche fosfati, molecole importantissime non solo perché nella vita terrestre sono componenti fondamentali sia nel DNA, nell’RNA, nelle membrane, e in tantissime altre strutture, ma anche perchè sono molecole in grado di veicolare energia. E questa è una caratteristica fondamentale per la vita, perchè anche con tutte le molecole organiche possibili si può fare molto poco senza qualcosa che fornisca energia al sistema.
Gli ingredienti però non bastano
Ok, Encelado ha tutte le carte in regola per ospitare la vita: acqua liquida, molecole organiche in abbondanza, e trasportatori di energia. Sarà sufficiente? Ovviamente no. La vita, intesa come processo, è qualcosa di molto complesso, e non basta mescolare gli ingredienti giusti in una tinozza per ottenere una cellula. La vita nasce attraverso un lungo percorso evolutivo che parte da molecole molto semplici, che nel tempo hanno acquisito gradualmente una sempre maggiore complessità. Evoluzione però vuole anche dire un’altra cosa: che non esiste un esito prefissato. In altre parole, anche a parità di condizioni, la vita potrebbe assumere forme molto diverse di caso in caso. In altre parole ancora, anche se trovassimo un pianeta identico alla terra in tutto e per tutto, è assolutamente poco probabile che la vita lì sia identica a quella che conosciamo sulla Terra.Il che se ci pensate è un gran bel problema.
Perchè se anche in condizioni simili potremmo avere esiti diversi, cosa ci dovremmo aspettare su un corpo come Encelado, che di sicuro è molto diverso dalla Terra?
Cos’è la vita? (per quel che ne sappiamo)
Per rispondere a questa domanda dobbiamo cercare di capire il più possibile cosa sia la vita, fermo restando che date le nostre comunque scarse conoscenze in materia, qualsiasi definizione possiamo dare è comunque limitata.

