Il rischio di piogge acide in Iran si fa sempre più concreto. Infatti, i livelli di inquinamento atmosferico vicino a Teheran, dopo gli attacchi di Israele e Stati Uniti su alcuni depositi petroliferi, hanno raggiunto livelli pericolosi. A lanciare l’allarme è stata la Mezzaluna Rossa iraniana, secondo cui le sostanze tossiche nell’aria potrebbero dar vita alle piogge acide ed è per questo che è stato consigliato ai cittadini della capitale di rimanere in casa. Ma di cosa si tratta esattamente e come si forma questo fenomeno atmosferico pericoloso per la salute, soprattutto, dell’ambiente?
Cosa sono le piogge acide
Le piogge acide sono un fenomeno atmosferico in cui le precipitazioni, e quindi pioggia, neve, nebbia e grandine, hanno un pH inferiore a 7, diventando quindi acide. Il pH, ricordiamo brevemente, è l’indicatore dell’acidità di una sostanza, la cui scala va da 0 a 14, dove minore è il valore più acida è una sostanza, e, viceversa, maggiore è il suo valore e maggiore sarà la sua basicità. Questo fenomeno atmosferico è causato dalle emissioni di specifici gas, ossia ossidi di azoto (NOx) e diossido di zolfo (SO2) frutto sia delle attività umane, come la combustione di carburanti fossili, l’industria e l’agricoltura, sia fonti naturali, come incendi boschivi ed eruzioni vulcaniche.
Come si formano
Come spiegano dall’Agenzia nazionale per l’efficienza energetica (Enea), quando gli ossidi di azoto e di zolfo vengono rilasciati nell’atmosfera possono reagire con l’acqua, l’ossigeno e altre sostanze chimiche presenti nell’aria per formare acido nitrico (HNO3) e acido solforico (H2SO4). “Questi acidi si combinano con le goccioline di acqua nelle nuvole, formando gocce di pioggia acide che precipitano sulla superficie terrestre”, spiegano gli esperti. In linea generale, le aree più interessate da questo fenomeno atmosferico sono, quindi, quelle più industrializzate. Secondo un’indagine del 2019 svolta da Greenpeace e Center for Research on Energy and Clean Air (Crea), le aree più colpite dalle piogge acide sono Stati Uniti nord-orientali, Cina sud-orientale ed Europa centro-orientale.
Le conseguenze sull’ambiente
Le piogge acide possono avere effetti dannosi soprattutto sull’ambiente. Nel dettaglio, quando le piogge acide cadono sul suolo, possono causare l’acidificazione dei laghi, dei fiumi e dei suoli, compromettendo gli ambienti acquatici (e uccidendo i pesci) e forestali (in quanto sciolgono i nutrienti necessari alle piante). Inoltre, se cadono sui materiali, come per esempio edifici, monumenti e statue, possono provocare corrosione e deterioramento. Gli effetti delle piogge acide sulla nostra salute, invece, non sono diretti, ma piuttosto riguardano complicanze dovute all’inalazione delle particelle per chi ha problemi respiratori.
Prevenzione
Per mitigare gli effetti delle piogge acide e ridurre le emissioni di ossidi di azoto e diossido di zolfo sono state adottate diverse strategie, come l’adozione di tecnologie più pulite, l’uso di combustibili a basso tenore di zolfo, la promozione dell’energia pulita e delle fonti rinnovabili. “Occorre aggiungere che gli effetti della pioggia acida possono essere in parte neutralizzati mediante l’applicazione di prodotti chimici alcalini sui suoli o sui corpi idrici colpiti”, hanno ricordato dall’Enea.


