Looksmaxxing, lo suggerisce il termine stesso, riguarda la pratica di massimizzare gli aspetti del proprio aspetto. Si tratta di un trend esploso online attorno al 2020, prima in forma di subcultura e poi sempre più aperto al mainstream, legato soprattutto alla bellezza dei giovani maschi, con molti che si mostrano all’inseguimento di standard estremi nella cura di sé, attraverso esercizio fisico ossessivo, iniezioni di ormoni, massaggi modellanti, skincare incessante e interventi di chirurgia estetica. La ricerca spasmodica di un ideale estetico radicale è da molti legato anche alla cultura incel, cioè degli involuntary celibate, ovvero gli uomini eterosessuali che si considerano esclusi dalla vita romantica e sessuale contemporanea per via della società e dei canoni di oggi, sfociando nella maggior parte dei casi in atteggiamenti tossici e persecutori nei confronti delle donne, considerate la causa della loro emarginazione.
Il looksmaxxing è dunque una paradossale risposta a questa esclusione, pretendendo di raggiungere standard di bellezza eccezionali anche quando – secondo la loro visione – la vita non ti ha fatto partire con tutti i vantaggi estetici tradizionalmente considerati tali (altezza, spalle larghe ecc.). I contenuti diffusi online rispetto a questo trend possono apparire a volte innocui, passando come consigli beauty e fitness, ma spesso invece celano un’esaltazione senza quartiere della fisicità, della bellezza e del potere esercitato tramite l’aspetto esteriore, escludendo e deridendo chi non raggiunge determinati livelli di attrazione. Si è ritornato a parlare dei collegamenti tra questo trend e cultura incel nelle scorse ore per via di un’intervista a uno degli esponenti più noti e anche controversi del looksmaxxing, l’influencer americano Braden Eric Peters, noto soprattutto con lo pseudonimo di Clavicular.


