Cos’è la costante di Planck (e perché in Stranger Things 3 c’è un piccolo errore)


La terza stagione di Stranger Things nomina la costante di Planck, una costante fisica – di fatto un numero – che sarà essenziale per i protagonisti per andare avanti. Tuttavia la cifra utilizzata non è corretta. Ecco perché

costante di Planck
(foto: Netflix)

Fantasy, thriller e commedia si mischiano in Stranger Things, la celebre serie televisiva ambientata negli anni ’80. Il 4 luglio è uscita la terza stagione, sempre più ricca di riferimenti scientifici. Un esempio su tutti: nella serie viene citata la costante di Planck – una costante fisica che di fatto è un numero – che è il codice segreto necessario per aprire la cassaforte sotto al nuovo centro commerciale Starcourt. Tuttavia, dopo aver visto l’episodio in cui viene citata, gli scienziati del Nist (National Institute of Standard Technology negli Usa) rilevano un’imprecisione nel numero utilizzato per la costante che riportano in un tweet.

Ecco qual è l’errore e cos’è la costante di Planck.

La costante di Planck

La costante prende il nome da Max Planck che la introdusse nel 1900. Ma solo cinque anni dopo, nel 1905, il lavoro di Albert Einstein mostrò la reale importanza e l’impatto di questa costante nell’ambito degli esperimenti del mondo microscopico, applicandola alla spiegazione dell’effetto fotoelettrico. Anche detta quanto d’azione e indicata con la lettera h, la costante è una quantità fisica fissa, rappresentata un numero definito, che ha le dimensioni di un’energia moltiplicata per il tempo (J·s). Questa costante è essenziale per lo sviluppo della meccanica quantistica, dato che permette di quantizzare, ovvero delimitare in pacchetti finiti (in termini tecnici in valori discreti e non continui) grandezze fisiche importanti del mondo microscopico, fra cui l’energia, la quantità di moto e il momento angolare – mentre nella fisica classica le grandezze sono continue.

In questo modo è possibile esprimere le grandezze, quantizzate, come multipli interi della costante. Potremmo paragonare ciò che avviene nel mondo quantistico con un esempio della realtà: quando paghiamo un conto con le monete, qualsiasi cifra e qualsiasi moneta è un multiplo di un centesimo, che è un po’ come se fosse il quanto – la quantità minima di base – del pagamento. In generale, la quantizzazione è un pilastro fondante della meccanica quantistica e la costante di Planck consente di svolgere numerose operazioni con le grandezze fisiche, simili a quelle che compiamo con le monete nella vita quotidiana.

L’imprecisione in Stranger Things 3

Al centro della serie c’è il nuovo centro commerciale, lo Starcourt Mall, nella città di Hawkins, che nasconde al di sotto qualcosa di inaspettato e potenzialmente pericoloso. I protagonisti cresciuti, Jim Hopper e Joyce Byers si sono infiltrati all’interno e cercano di aprire una cassaforte che contiene le chiavi per chiudere il cancello. La costante di Planck è il codice segreto per aprire la cassaforte. Ma qui arriva il problema. Il codice dettato è 6,62607004 x 10-34 J·s: questo, però, fanno notare gli scienziati del Nist, è il numero della costante di Planck del 2014, mentre la serie è ambientata nel 1985, quando il valore misurato della costante era 6.626176 x 10-34 J·s. E nel 2018 è ancora cambiato ed è pari a 6.62607015 x 10-34 J·s. Questo perché gli scienziati del Nist hanno ripetuto la misura per ottenere valori sempre più precisi – si parla di variazioni davvero infinitesimali che però possono fare la differenza. Già perché questa misura e la costante di Planck è servita anche a ridefinire il chilogrammo, l’unità di misura ufficiale della massa nel Sistema internazionale.

Insomma, anche se cambia di poco, la costante di Planck nel 1985 non era quella presentata in Stranger Things 3. Un’imprecisione che si può perdonare, soprattutto se si considera la quantità di riferimenti scientifici presenti nella serie che aiutano lo spettatore a avvicinarsi alle scienze anche più dure. A testimoniare questo successo sono anche i dati statistici delle ricerche internet degli utenti: intorno al 4 luglio, data in cui è uscita la serie, su GoogleTrends si rileva un’impennata di ricerche per la costante di Planck. Un’altra prova di come per divulgare la scienza ci sono tanti veicoli e quello della science fiction è uno di questi.

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