Cos’è la Grünes Band, la linea di confine tra Germania Est e Ovest che oggi è un monumento ambientale della storia europea

di webmaster | Gen 3, 2026 | Tecnologia


Nel bel mezzo della Germania, dove un tempo sorgeva la divisione tra la Repubblica Democratica Tedesca e la Repubblica Federale Tedesca, oggi c’è la Grünes Band, una delle oasi naturali più importanti d’Europa. Questa cintura verde durante la Guerra fredda era una terra di nessuno dove pullulavano fili spinati, torrette di controllo e altri meccanismi di sorveglianza che non permettevano l’avvicinamento della popolazione divisa. Questo ha fatto sì che in quelle porzioni di territorio, che tagliavano in due la Germania per oltre mille chilometri, abbiano trovato casa specie animali e vegetali uniche.

Dopo la caduta del muro di Berlino le associazioni ambientaliste tedesche, i governi che si sono succeduti nel paese e perfino Michail Gorbačëv si sono impegnati per proteggere quel polmone verde. Che oggi è un simbolo della riqualificazione e del rinnovamento dei simboli del conflitto.

La storia della cintura verde che ha diviso la Germania

La terra di nessuno che tutti volevano controllare

Durante la Guerra fredda, il confine tra la Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca era segnato da una lunga barriera invalicabile, parte della cosiddetta “cortina di ferro” che spezzava il continente europeo in due, fino al mar Nero.

Era stata soprattutto la parte orientale del paese, quella appartenente alla sfera comunista, ad aver messo in piedi un sistema di sorveglianza particolarmente fitto. L’obiettivo era impedire la fuga dei suoi cittadini verso la parte occidentale. Il sistema prevedeva fortificazioni e controlli per oltre 1.300 chilometri e una larghezza che variava tra alcune decine di metri e una manciata di chilometri. Recinzioni con filo spinato elettrificato, torrette di guardia, campi minati e guardie pesantemente armate contraddistinguevano il panorama lungo tutta la linea di confine. Prima c’era la cosiddetta Sperrzone, un’area dall’accesso fortemente limitato che si chiudeva con un’alta recinzione. Dietro di essa si apriva la Schutzstreifen, una striscia di terreno sorvegliatissima e di fatto inaccessibile a chiunque al di fuori delle guardie. Insieme costituivano quella che è stata storicamente definita la “striscia della morte”, una terra di nessuno che faceva da cuscinetto tra le due repubbliche tedesche.

Il fatto che in questa porzione di territorio non ci fosse praticamente traccia umana ha fatto sì che nei decenni di Guerra fredda si sia trasformata in una vera e propria riserva naturale. E che lì abbiano trovato casa specie vegetali e animali praticamente scomparse nel resto della Germania. Soprattutto uccelli come lo stiaccino, lo strillozzo e il succiacapre europeo. E poi distese di orchidee che si sono sviluppate nelle zone più umide e paludose.

Polonia, Foresta di Bialowieza, Bielorussia

La foresta primaria di Białowieża, patrimonio Unesco, è diventata il teatro di scontro della Polonia con la Bielorussia. Tra barriere, emergenze migranti e distruzione della biodiversità.

Lo sviluppo della Grünes Band, oggi

A rendersi conto del valore naturalistico e ambientale di quella porzione di territorio furono alcuni ambientalisti del Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland (Bund), parte dell’organizzazione Friends of the Earth, che vivevano proprio nei pressi del confine. Non solo la cosiddetta “cortina di ferro” aveva permesso lo sviluppo di un tale ecosistema, ma la sua lunga durata lo aveva preservato a lungo rendendolo un patrimonio unico in Europa. Fu uno dei pochi risvolti positivi della divisione che per decenni ha segnato il Vecchio continente. Quando nel 1989 cadde il muro di Berlino e la Guerra fredda si concluse, si impose l’urgenza di preservare l’area naturalistica sviluppata lungo gli oltre mille chilometri di confine.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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