In Bangladesh, la battaglia per le prossime elezioni parlamentari che si terranno il 12 febbraio non si combatte solo nei comizi o nei seggi, ma soprattutto nel feed di TikTok, Instagram e Facebook. Una bilancia dorata fluttua sopra una risaia fatta di pixel, una barca si allontana lentamente in un mare in tempesta, come se appartenesse a un altro tempo. Se tradizionalmente i simboli di partito sventolavano su manifesti e bandiere, ora si muovono, cantano e diventano virali in video da pochi secondi. La canzone promossa dal partito islamista Jamaat-e-Islami è l’esempio più evidente di questa trasformazione: un brano che mescola metafore rurali, simboli politici e immagini generate con l’intelligenza artificiale, riuscendo a parlare – e soprattutto a circolare – molto più velocemente di qualsiasi discorso reale.
Nel video ogni immagine dura pochi secondi, quanto basta perché il pollice si fermi sullo schermo. Se oggi si vuole studiare la sfida politica in corso in Bangladesh, conviene aprire TikTok. Tra gruppi di persone che ballano e campi di riso, compare una bilancia che promette di “costruire il Bangladesh”, mentre la barca, simbolo di un potere che dura da anni, è pronta a naufragare.
Nouka Dhaner Shish Langol Dekha Shesh è una canzone, certo, ma è anche uno dei messaggi politici più efficaci di questa campagna elettorale cominciata ufficialmente il 22 gennaio.
Barca, risaie e bilance: la canzone che ha cambiato il ritmo alla campagna elettorale
La traduzione è “**I giorni della barca, del covone di riso e dell’aratro sono finiti, ora saranno le bilance a costruire il Bangladesh” **ed è una canzone, pensata per sostenere il candidato di Dhaka del partito Jamaat-e-Islami, il banchiere 45enne Abdur Razzak. Un inno che non è diventato famosa solo perché particolarmente melodioso, ma perché ha catturato l’attenzione di milioni di persone grazie al ritmo incalzante e a testi che raccontano il passato e lasciano sperare in un futuro migliore.
A un primo ascolto – o al decimo, con i sottotitoli impostati nella vostra lingua se non conoscete il bengalese – potrebbe sembrare un elogio alla modernità su un tappeto di metafore che richiamano l’agricoltura. Ma in Bangladesh ogni immagine conta: la barca è il simbolo politico della Lega Awami, il partito che richiama l’apparato, guidato dall’ex premier Sheikh Hasina, estromessa dal potere a seguito della rivolta studentesca dell’agosto 2024, il riso è il simbolo del Partito nazionalista del Bangladesh (Bnp), l’aratro il simbolo del partito Jatiyra (ex alleato della Lega Awami) e la bilancia quello di Jamaat-e-Islami.


