Covid-19, guida alle nuove regole per il mondo del lavoro



Da Wired.it :

La pandemia da Covid-19 continua a influenzare pesantemente il mondo del lavoro. Infatti, gli ultimi provvedimenti governativi hanno confermato alcune delle tutele date a lavoratori e lavoratrici per contrastare gli effetti negativi del diffondersi dei contagi, ma hanno anche portato delle novità decisamente negative. 

Nel concreto, se da una parte sono state prorogate le procedure per accedere allo smart working semplificato e i congedi parentali retribuiti e non per i genitori con figli o figlie in quarantena, dall’altra il governo ha deciso di non riconoscere più la quarantena preventiva come malattia per i dipendenti privati. Questo significa che le persone in quarantena per essere entrate in contatto con persone positive dovranno usare ferie o altri tipi di permesso per giustificare i giorni di assenza da lavoro. Vediamo quindi nel dettaglio quali disposizioni sono in vigore rispetto allo smart working, alle quarantene e ai congedi.

Smart working semplificato

Con l’approvazione del decreto “festività”, che ha spostato la fine dello stato di emergenza al prossimo 31 marzo, sono state estese a questa data anche alcune misure di contrasto a Covid-19 in ambito lavorativo, come nel caso dello smart working semplificato. 

Pertanto lavoratori e lavoratrici potranno svolgere le loro attività da remoto senza un accordo formale con il proprio datore di lavoro. Accordo che sarebbe richiesto dalla legge 81 del 2017 sullo smart working, ma sospeso dall’inizio della pandemia per garantire un accesso semplificato al lavoro a distanza. Per poter entrare in smart working quindi, basta soltanto una comunicazione digitale fatta sul portale del ministero del Lavoro.

Smart working per i lavoratori fragili

Le persone con elevata fragilità, quindi affette da immuno-depressione o altre patologie, potranno continuare a svolgere il loro lavoro normalmente a distanza fino al 28 febbraio 2022. Da lì fino al 31 marzo, se la misura non verrà prorogata ulteriormente, potranno accedere allo smart working semplificato

Tuttavia, per i lavoratori fragili, sia del pubblico che del privato, l’assenza dal lavoro a causa di una patologia certificata, non sarà più assimilata al ricovero ospedaliero e non darà diritto a una indennità economica.

Congedi per i genitori

Sono stati estesi i congedi retribuiti per le persone con figli o figlie conviventi al di sotto dei 14 anni, in caso di chiusura di classi e scuole o di contagio, e per i genitori di persone con disabilità, a prescindere dalla convivenza e senza limiti di età. Inoltre, possono usufruire del congedo anche i genitori affidatari o collocatari. Il congedo parentale Sars Cov-2 può essere richiesto da genitori lavoratori dipendenti, sia del pubblico che del privato, dai lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata oppure dai lavoratori autonomi iscritti all’Inps. Durante i periodi di assenza dal lavoro è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione o del reddito, a seconda della categoria lavorativa di appartenenza del richiedente, e verranno comunque riconosciuti i contributi.



[Fonte Wired.it]