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Crisi energetica, con la guerra in Medio Oriente stiamo davvero rischiando quella peggiore di sempre?

di webmaster | Mar 24, 2026 | Tecnologia


Una volta che si arriva al punto in cui ci sono danni reali a lungo termine, non saranno così facilmente reversibili“, spiega Wald. “Una volta terminato il conflitto, potremmo ancora assistere a un periodo di aumento sostenuto dei prezzi del petrolio, semplicemente a causa delle perdite sul fronte della produzione“.

Se la guerra si protrarrà e gli impianti energetici continueranno a essere presi di mira, gli effetti a catena sull’economia globale potrebbero essere devastanti. Venerdì, il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia ha dichiarato al Financial Times che la guerra rappresenta la più grande minaccia all’approvvigionamento energetico globale “della storia”, aggiungendo che i mercati finanziari starebbero sottovalutando l’impatto del conflitto.

Johnston fa notare che la quantità di petrolio e gas che potrebbe “evaporare” equivale all’incirca alla domanda eliminata durante il primo lockdown globale durante la pandemia nel 2020. “La gente si chiede se ci sarà una recessione nel caso in cui lo stretto non riaprisse. Io rispondo di no: sarà una depressione“, continua. Stiamo parlando di una perdita di domanda a livello del Covid, senza auto sulle strade, senza aerei nei cieli, ma senza pandemia.

Il caso degli Stati Uniti

Parlando del contesto statunitense, Wald sottolinea che, nonostante il paese non rischi di perdere le forniture di petrolio e gas, anche gli americani sentiranno presto gli effetti della guerra, soprattutto ai distributori.

Il prezzo di un gallone di benzina è determinato per la maggior parte dal prezzo al barile del greggio“, spiega Wald. E ovviamente i rincari faranno crescere anche il prezzo del trasporto di merci. “Questo è il genere di cose che si traduce in un aumento dei prezzi al supermercato“, continua l’esperta.

La crisi in corso però non ha ripercussioni solo sull’energia. Il conflitto ha bloccato le forniture globali di materie prime cruciali, dalla produzione petrolchimica ai materiali utilizzati nella produzione di semiconduttori. Negli Stati Uniti, i prezzi di diversi tipi di fertilizzanti sono già saliti, mentre alcune compagnie aeree hanno iniziato ad aumentare le tariffe e a tagliare i voli a causa del costo elevato del carburante.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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