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Cybersecurity e Olimpiadi, gli hacker puntano all’oro nonostante la difesa “blindata” per Milano Cortina 2026

di webmaster | Gen 17, 2026 | Tecnologia


Cybersecurity e Olimpiadi, in occasione dei Giochi invernali di Milano Cortina sono state adottate misure di sicurezza straordinarie per il controllo della sicurezza informatica. E una sala operativa 24 ore su 24 per la gestione degli incidenti o attacchi cibernetici. La Fondazione Milano Cortina ha siglato a fine novembre un accordo con il dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno italiano. In campo c’è il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) e i centri regionali addetti alla cybersecurity (ossia il Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Lombardia e quelli della Polizia postale di Veneto e Trentino-Alto Adige) a cui sono state affidate la messa a punto delle strategie e delle procedure di protezione e di risposta in caso di attacchi informatici facendo leva su una rete creata ad hoc per le comunicazioni interne in caso di emergenza e per la condivisione dei dati.

Come si garantisce la sicurezza informatica di un’Olimpiade

Cloudflare “minaccia” di ritarsi dalla gara della sicurezza informatica

La cybersecurity alle Olimpiadi è un tassello fondamentale della più ampia strategia tecnologica elaborata per i grandi eventi che riguarda anche il rafforzamento delle infrastrutture di telecomunicazioni (Tlc) – quelle in fibra e per le comunicazioni mobili, in primis il 5G – nonché l’adozione di impianti innovativi di videosorveglianza e, non ultimo, l’uso di droni per le dirette streaming.

Il caso Cloudflare ha portato il tema alla ribalta della cronaca. L’azienda guidata da Matthew Prince è stata multata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) per 14 milioni di euro. Prince ha risposto minacciando ritorsioni, in particolare sulle attività di cybersecurity: “Valutiamo di interrompere i milioni di dollari in servizi di sicurezza informatica pro bono che stiamo fornendo in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina”, ha scritto su X l’amministratore delegato del colosso americano a seguito della sanzione. E nel momento in cui questo articolo viene pubblicato non è ancora chiaro se dalle minacce si passerà alle azioni e quanto potrebbe essere l’impatto sulla gestione delle attività di sicurezza informatica collegate alle Olimpiadi invernali.

Quali sono gli altri attori in campo

La macchina messa in moto per la cybersecurity delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 resta imponente: l’accordo di novembre con il dipartimento della Pubblica sicurezza si inserisce in una serie di protocolli siglati nel 2025 dalla Fondazione, come quello con l’Agenzia nazionale per la cybersicurezza nazionale (Acn), che vede in campo anche il Comitato olimpico nazionale (Coni), per monitorare e analizzare le minacce, scambiare informazioni delicate e supportare la gestione delle crisi. Poi c’è l’accordo con Leonardo, la società a controllo pubblico attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza, nonché premium partner del grande evento. A firma della società c’è una serie di soluzioni mission critical per le comunicazioni radio e per le sale di controllo dell’evento. Inoltre è stata siglata una partnership anche con Juniper Networks Italy, altra società che si occupa di tecnologie dell’informazione e della comunicazione e di tecnologie di rete per ottimizzare i sistemi di rete chiamata a garantire la protezione dei dati e delle informazioni che viaggeranno “virtualmente” durante l’evento.

Cybersicurezza, quali sono i rischi?

Durante le Olimpiadi anche le minacce informatiche puntano all’oro”, scrivono i ricercatori del team di ricerca dell’Unità 42 di Palo Alto Networks che ha presentato il report Defending the
2026 Milano Cortina Winter Games in cui vengono simulati i possibili scenari.

Nel documento si ricorda che in occasione delle Olimpiadi di PyeongChang 2018 i servizi wi-fi furono interrotti, che a quelle di Tokyo 2020 (tenutesi un anno dopo a causa della pandemia) ci fu un tentativo di sabotaggio delle attività preliminari e che a Parigi 2024 si è registrato un picco di tentativi di attacchi DDoS, attività di phishing a tema olimpico con relativo traffico fraudolento.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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