Rosalía arriva a Milano per l’unica data italiana del Lux Tour: l’attesissimo concerto all’Unipol Forum di Assago, il 25 marzo, è una grande lezione d’arte che attraversa i secoli, un tableau vivant tra sacro e profano, opera e pop.
Sul palco, la cantante catalana si trasforma in scultura e in dipinto, diventa sia angelo che demone: il concerto è denso di citazioni, omaggi e significati simbolici. Guida alla visione del Lux Tour: tutto ciò che c’è da sapere per non perdersi neanche un momento dello show.
Il viaggio nell’arte di Rosalía
All’inizio del concerto, Rosalía appare sul palco vestita da ballerina di danza classica, con le mani dietro la schiena: l’evidente strizzata d’occhio alla Ballerina di Degas si sovrappone a un ricordo personale della sua infanzia, quando prendeva lezioni di danza. Durante alcuni brani, infatti, si esibisce sulle punte e indossa vari tutù in tulle. Per molti, l’omaggio indiretto è al Cigno Nero, il film di Darren Aronofsky con Natalie Portman.
Tutto il concerto è un viaggio nella storia dell’arte, tra riferimenti che spaziano dalla pittura alle sculture classiche, dal balletto al flamenco, dalla mitologia all’arte sacra, senza dimenticare il cinema e la visual art. La costellazione di ispirazioni dell’artista attraversa le epoche, l’arte e la storia: dalle crinoline e le parrucche di Maria Antonietta fino alle performance di Madonna in corsetto.
Dalla Venere di Milo alla Gioconda
Le prime date del tour, partito da Lione lo scorso 16 marzo, ci hanno anticipato la scaletta e alcune scelte di scenografia particolarmente simboliche. Durante una cover di Can’t Take My Eyes Off Of You, per esempio, l’artista stessa diventa un quadro: canta appoggiata a una cornice dorata, come una moderna Gioconda. La folla di smartphone alzati per fotografarla ripete il rituale che vediamo continuamente al Louvre: Rosalía gioca con la definizione stessa di opera d’arte e di icona.
Per l’esibizione di La Perla, la cantante si è affidata al regista e coreografo greco Dimitris Papaioannou, che ha creato un’illusione ottica giocando con guanti bianchi e neri (spoiler: è uno dei momenti più suggestivi e instagrammabili del concerto). Rosalía diventa la Venere di Milo, ma non solo: il regista ha citato tra le ispirazioni Rita Hayworth in Gilda, alcune raffigurazioni della Vergine Maria ed Eva Green in The Dreamers di Bertolucci. In una scena del film Isabelle (Eva Green) usa il trucco dei guanti neri per “trasformarsi” nella statua greca.


