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L’Icann, l’organizzazione internazionale no-profit che gestisce il sistema globale dei nomi a dominio, apre una nuova finestra per la creazione di nuovi domini Internet di primo livello. Consente così, per la seconda volta nella storia di Internet, la registrazione di nuove estensioni di primo livello incluse quelle basate su nomi geografici o su termini istituzionali.
“Con questa iniziativa, enti pubblici e privati potranno richiedere nuove estensioni di domini personalizzati come .it, .com, .org, ecc. a cui siamo abituati basati su nomi geografici, istituzionali o di marchi come ad esempio .roma, .sicilia, .fisco, per valorizzare il proprio marchio o determinate filiere”, sottolinea anche l’Agid, l’Agenzia per l’Italia Digitale.
L’iniziativa rientra nel progetto Round 2026 annunciato dall’Icann, resterà attiva fino al 12 agosto e amplierà anche il numero di nomi di dominio internazionalizzati per oltre 300 lingue utilizzate in tutto il mondo. L’apertura dell’Icann ai nuovi domini è la seconda nella storia di Internet, la prima fu nel 2012. Le domande vanno presentate con le modalità previste sul sito Icann, l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, che dovrà vagliarle.
“La nuova tornata di assegnazione rappresenta un’opportunità significativa per istituzioni e imprese poiché da un lato consente di valorizzare marchi, territori e filiere produttive, anche in relazione alle eccellenze del Made in Italy e alle città d’arte – spiega l’Agid – dall’altro lato esiste il rischio che soggetti privati o terzi richiedano domini che richiamano territori, città o istituzioni pubbliche, con possibili implicazioni per la tutela dell’interesse pubblico”. Per questo motivo l’Agenzia per l’Italia Digitale invita “le Pubbliche Amministrazioni e le imprese a valutare se registrare un proprio dominio di primo livello per valorizzare il territorio o specifiche filiere e a monitorare le richieste di terzi per opporsi a eventuali usi impropri di nomi istituzionali, in modo da tutelare i propri asset digitali”.
FP


