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Dal diesel alle sigarette il 2026 si aprirà con una serie di aumenti, ecco cosa costerà di più

di webmaster | Dic 31, 2025 | Tecnologia


Per la prima volta da decenni, il diesel sorpassa la benzina. Da giovedì primo gennaio le accise sul diesel saliranno di 4,05 centesimi al litro, allineandosi a quelle della benzina, che al contrario scenderanno dello stesso importo. La misura è contenuta nell’articolo 30 della legge di bilancio 2026, approvata dal Parlamento martedì 30 dicembre, che accelera e completa in un solo passaggio il percorso graduale avviato dal decreto legislativo 43 del marzo 2025: quel provvedimento prevedeva un riallineamento progressivo nell’arco di cinque anni, fino al 2030, ma l’esecutivo ha deciso di anticipare i tempi. L’intervento colpisce i 16,6 milioni di automobili a gasolio che circolano nel paese. Secondo le stime del Codacons, l’associazione di tutela dei consumatori, la misura porterà nelle casse statali 552 milioni di euro di entrate aggiuntive nel corso dell’anno, dato che in Italia si consumano circa 28 miliardi di litri di gasolio all’anno contro gli 11 miliardi di benzina. L’allineamento risponde agli impegni presi dall’Italia con la Commissione europea per eliminare i sussidi ambientalmente dannosi, ovvero le agevolazioni fiscali che favoriscono i carburanti più inquinanti.

Cosa cambia per benzina e diesel

Le nuove aliquote saranno identiche per entrambi i carburanti: 672,90 euro per mille litri. Fino a oggi l’accisa sulla benzina è di 713,40 euro per mille litri, quella sul gasolio di 632,40 euro. Il riallineamento porterà dunque a un risparmio di circa 4 centesimi al litro per chi usa la benzina e a un aggravio equivalente per chi usa il diesel. Se si considera anche l’Iva al 22% applicata sul prezzo finale, un pieno da 50 litri di gasolio costerà 2,47 euro in più rispetto a oggi. Su base annua, ipotizzando due pieni al mese, l’aggravio per ciascun automobilista sarà di 59,3 euro. Se si aggiunge il primo aumento già scattato a maggio 2025, pari a 1,5 centesimi al litro, il rincaro complessivo sale a 3,38 euro per pieno e 81,1 euro all’anno, come riporta Il Sole 24 Ore.

Il risultato concreto sarà l’inversione di un rapporto che dura da decenni: il prezzo del diesel supererà quello della benzina. Secondo i dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati a fine dicembre 2025, la benzina viaggia a una media di 1,718 euro al litro, il gasolio a 1,684 euro. L’applicazione delle nuove aliquote invertirà il rapporto, portando la benzina a circa 1,67 euro al litro e il gasolio a circa 1,73 euro, secondo le proiezioni di Altroconsumo. Il differenziale supererà i 6 centesimi a favore della benzina verde.

Le associazioni dei consumatori hanno già manifestato preoccupazione per possibili effetti speculativi. A maggio 2025, quando l’accisa sul diesel era aumentata di 1,5 centesimi, il prezzo alla pompa era salito immediatamente, ma la riduzione speculare sulla benzina non si era tradotta in un calo analogo per i consumatori. Il Codacons ha chiesto al governo di attivare controlli attraverso il Garante per la sorveglianza dei prezzi, annunciando che si rivolgerà alla Guardia di finanza e all’Autorità garante della concorrenza qualora emergessero pratiche scorrette. Restano esclusi dall’aumento i carburanti destinati all’agricoltura, ai macchinari industriali e al trasporto pubblico locale.

Gli altri rincari di gennaio

Non solo carburanti. Il primo gennaio porterà aumenti anche su altri fronti. Le sigarette costeranno in media 15 centesimi in più a pacchetto, primo passo di un incremento progressivo che raggiungerà i 40 centesimi entro il 2028. Salgono anche le accise sul tabacco trinciato, sui prodotti a tabacco riscaldato e sulle sigarette elettroniche, come riporta Quifinanza. Aumenteranno i pedaggi autostradali: le tariffe saliranno mediamente dell’1,5% sulla rete nazionale, un adeguamento legato al tasso di inflazione programmato. La decisione arriva dopo che la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il congelamento delle tariffe imposto dal governo negli anni precedenti. Per Autostrade per l’Italia l’incremento sarà dell’1,5%, il rincaro più elevato riguarderà la Salerno-Pompei-Napoli con l’1,9%, come riporta Firstonline.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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