da Hardware Upgrade :

L’Authors Guild, la pi grande organizzazione di difesa degli scrittori professionisti nell’editoria libraria degli Stati Uniti, ha aggiunto una nuova clausola al suo contratto di riferimento per i libri commerciali per impedire che i testi vengano utilizzati per addestrare tecnologie di intelligenza artificiale. La clausola vuole essere una risposta alle recenti preoccupazioni sollevate da autori ed editori in merito al comportamento di certe piattaforme digitali, che ha portato a una consistente moltiplicazione dei libri ottenuti con procedure automatizzate all’interno dei propri cataloghi online.


La Authors Guild reagisce al successo di ChatGPT


La chiara presa di posizione della Authors Guild si iscrive all’interno del pi grande dibattito sulla liceit delle moderne forme di intelligenza artificiale, dopo il successo che stanno riscuotendo le tecniche di IA generativa. Il chatbot ChatGPT, in particolare, ha dimostrato di poter arrivare a prestazioni impressionanti, con conversazioni naturali e credibili. Queste tecnologie non fanno un collage di opere esistenti, ma apprendono da queste per rielaborare e creare qualcosa di nuovo. Ma non una forma di ispirazione consueta e non semplice determinare se si possa trattare di plagio o meno.



Le opere generate dall’intelligenza artificiale inevitabilmente finiscono per competere con quelle create dall’essere umano. Oltre a vietare agli editori e alle piattaforme di utilizzare libri sotto contratto per addestrare l’IA generativa, la clausola dell’AG richiede anche agli editori di includere la limitazione in eventuali sublicenze.


“L’Autore proibisce espressamente di utilizzare l’Opera in qualsiasi modo allo scopo di addestrare tecnologie di intelligenza artificiale per generare testo, incluse, senza limitazioni, tecnologie in grado di generare opere nello stesso stile o genere dell’Opera” si legge nella clausola per i nuovi contratti AG secondo quanto riporta il sito ufficiale della stessa organizzazione. “L’Autore si riserva tutti i diritti di licenza d’uso dell’Opera per la formazione generativa dell’IA e lo sviluppo di modelli linguistici di machine learning”.


La Authors Guild consiglia agli editori sotto la sua tutela di utilizzare questa formulazione, o altro di ancora pi specifico, all’interno dei contratti con le piattaforme di distruzione, con particolare riferimento alla diffusione online, e di fare attenzione a qualsiasi espressione che possa concedere agli editori e alle piattaforme online i diritti per utilizzare le loro opere per la formazione delle IA.

Source link