Darkness, il romanzo che vi smarrirà in una nube di mistero e paura


Un piccola cittadina del Nordamerica, una nube misteriosa e una ragazzina e i suoi amici in fuga. L’autore milanese omaggia Stephen King con una storia di oscurità e amicizia adolescenziali

Fin dalla copertina – una ragazzina in cerata gialla e sullo sfondo una nuvola nera che si mangia cielo e bosco – il romanzo di Leonardo PatrignaniDarkness (DeA eduzioni, 14,90 euro), si porta dietro tutto un immaginario che ha segnato gli anni Ottanta e sta segnando quelli che viviamo e spesso a quel periodo si rifanno, specie quando si parla di intrattenimento (qualcuno sta pensando “Stranger Things”? Pensa bene).  Il romanzo, indirizzato a un pubblico young adult ma che qualunque età può affrontare con piacere, narra la storia di una cittadina, Little Crow, che, un giorno, si trova ad affrontare la minaccia di un’enorme nube oscura, troppo oscura per essere un temporale.

Scritto in terza persona, il punto di vista è quello di una ragazzina, Haly Foster che a Little Crown è nata e sta crescendo ma che da Little Crown vuole fuggire poiché da quando sono morti i suoi genitori e lei vive sotto la tutela della poco simpatica signora Gardner, sente di non averci più niente a che fare.

Se la nostalgia del passato strugge il cuore di Haly, le problematiche del presente impersonate da Cole e la sua banda di bulli che danno fastidio a lei e ai suoi amici (Owen, direttore del giornalino scolastico, Brian, appassionato di fumetti) e insegnanti poco comprensivi, lo tormentano.
Haly, dunque, decide di fuggire e sarà proprio nel corso della tentata e fallita evasione che s’imbatterà nella fantomatica nube che avvolge la città, ferma gli orologi, spegne le televisioni e precipita la comunità nel blackout rimbalzando chiunque tenti di attraversare il suo muro di fumo. L’unica a muoversi con una certa disinvoltura sembra essere una stramba signora che veste un cappello giallo e se ne esce con frasi apocalittiche (“immutevole è il cammino, fermo il disco, lucente il buio“). Ovviamente non mi azzardo a spoilerare cosa nasconde la nube oscura. Mi limito a indicare i motivi per cui ho trovato questo romanzo una piacevole lettura e, per certi versi, transgenerazionale.

Se, difatti, i suoi temi sono eterni come il bullismo, l’amicizia, l’elaborazione del lutto dinanzi alla scomparsa di chi amiamo e un senso di inadeguatezza che contagia gli adolescenti di tutte le epoche, come dicevano prima, la storia si porta dietro atmosfere e situazioni alla Stephen King (autore amatissimo da Patrignani) che chi è abbondantemente oltre la quarantina come il sottoscritto non può che trovare familiari. La provincia del Nordamerica, la metafora che essa ci fornisce di un mondo diviso tra buoni e cattivi e quell’ansia sovrannaturale sono presenti in queste pagine così come il tema del gruppo di amici che decidono di affrontare qualcosa di metafisico e oscuro. IT I Goonies echeggiano nella storia di Haly così come Dark e Stranger Things.

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