“Death Stranding 2” doveva essere un’esclusiva Google Stadia?

da Hardware Upgrade :

Secondo una fonte di 9to5google, Hideo Kojima stava lavorando con il team di Google Stadia a un sequel di Death Stranding. Tuttavia, a prescindere dalla chiusura del progetto Stadia, sembra che il progetto fosse già stato accantonato da Big G per la sua natura single-player.

Death Stranding è un titolo basato sul multiplayer asincrono. In sostanza, l’avventura viene affrontata individualmente, ma le azioni compiute nel mondo di gioco possono avere conseguenze anche sugli altri giocatori. Ad esempio, è possibile lasciare suggerimenti lungo il percorso per aiutare altri utenti durante la loro avventura.

Stando alle parole della fonte, che rimane anonima, Kojima aveva pensato di tagliare del tutto la componente multiplayer nel sequel. Pare sia stata proprio questa la ragione che ha spinto il direttore generale di Stadia, Phil Harrison, a sopprimere il progetto ritenendo che i titoli single player non abbiano alcun futuro.

In base a quanto riportato, il titolo sarebbe stato un “gioco horror episodico” e il progetto era già stato approvato. Avrebbe anche superato le prime fasi di sviluppo, per poi essere cancellato. Difficile dire se la collaborazione tra Kojima Productions e Google avrebbe cambiato le sorti della piattaforma cloud, anche se considerando i tempi di sviluppo, molto probabilmente il titolo non avrebbe comunque raggiunto il mercato.

Il servizio gaming marchiato Google aveva esordito nel 2019, ma già lo scorso anno la divisione Stadia Games and Entertainment era stata chiusa. Inoltre, il servizio non ha mai raggiunto le centinaia di migliaia di utenti inizialmente sperati, diventando un peso per una Google alla ricerca di ottimizzare i costi e aumentare i ricavi.

Naturalmente, questo non significa che un eventuale “Death Stranding 2” non ci sarà. In seguito all’arrivo su PC, il titolo ha abbondantemente allargato la base di utenti che a gran voce stanno chiedendo un seguito. Proprio oggi, Hideo Kojima, ha pubblicato un’immagine su Twitter in compagnia del Music Team di Sony Interactive Entertainment.


Nel tweet non vi è alcun riferimento a Death Stranding, ma in molti ritengono che il creativo fosse lì per definire i dettagli dell’audio e della colonna sonora. D’altronde, anche Norman Reedus, interprete di Sam Porter Bridge nel primo capitolo, ha confermato di essere nuovamente al lavoro con Kojima per reinterpretare il protagonista.

Verosimilmente, quindi, anche “Death Stranding 2” potrebbe vedere il suo esordio come esclusiva Sony, naturalmente su PS5. Non rimane che attendere ulteriori dettagli o magari un annuncio ufficiale da una delle parti interessate.

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