Deezer: Il 44% dei brani caricati sono generati da intelligenza artificiale

Deezer ha recentemente rivelato una tendenza che sta cambiando il panorama musicale: ben il 44% delle canzoni caricate sulla piattaforma ogni giorno è realizzato tramite intelligenza artificiale. Questa cifra, comunicata ufficialmente lunedì, indica che quasi 75.000 brani generati da AI vengono aggiunti quotidianamente, con oltre due milioni di tracce mensili. Tuttavia, nonostante la loro crescente presenza, il consumo di musica generata da AI rimane limitato, rappresentando solo tra l’1% e il 3% del totale degli ascolti; e di questi, l’85% sono stati identificati come fraudolenti e successivamente demonetizzati.

Una crescita esponenziale

L’aumento dei brani AI sulla piattaforma di Deezer è notevole. Nel gennaio di quest’anno, la compagnia riceveva circa 60.000 tracce giornaliere, un incremento continuo che ha visto passare il numero da 50.000 nel mese di novembre, 30.000 a settembre, fino a un modesto 10.000 nel gennaio 2025, quando Deezer ha lanciato il suo strumento di rilevamento della musica AI. Fino ad ora, Deezer ha taggato oltre 13,4 milioni di tracce generate da intelligenza artificiale, un’azione che ha permesso all’azienda di gestire meglio queste nuove realtà musicali.

I brani contrassegnati come generati da AI non vengono inclusi nelle raccomandazioni algoritmiche né nelle playlist editoriali. Inoltre, per garantire la qualità dell’offerta musicale, Deezer ha deciso di non conservare versioni ad alta risoluzione di queste tracce, cercando di mantenere standard di qualità elevati per il suo pubblico.

Le reazioni degli utenti e l’industria musicale

In un sondaggio condotto da Deezer nel novembre scorso, il 97% dei partecipanti ha dichiarato di non riuscire a distinguere tra la musica generata da AI e quella prodotta da artisti umani. Un dato che solleva interrogativi significativi sulla trasparenza nel settore musicale. Il dibattito si fa più acceso quando emerge che il 52% degli intervistati ritiene che le canzoni totalmente generate da AI non dovrebbero essere inserite nelle classifiche ufficiali, mentre l’80% richiede etichette chiare per questo tipo di musica.

Le dichiarazioni del CEO di Deezer, Alexis Lanternier, mettono in evidenza la necessità di una radicale trasformazione nel settore, al fine di proteggere i diritti degli artisti e promuovere la trasparenza per gli ascoltatori. “L’aumento delle consegne giornaliere di musica AI richiede che l’intero ecosistema musicale agisca per tutelare i diritti degli artisti”, ha commentato Lanternier, evidenziando un’evoluzione che può trasformare l’industria.

Impatti sulle piattaforme di streaming italiane

Il fenomeno della musica generata da intelligenza artificiale non è limitato a Deezer. Piattaforme italiane come Spotify e Apple Music stanno adottando approcci simili, cercando di bilanciare l’innovazione con la qualità e la trasparenza. Qobuz, un altro servizio di streaming francese, ha annunciato iniziative per etichettare i contenuti AI, segnando un passo importante per affrontare la questione.

In un contesto italiano, questo avvento della musica AI potrebbe influenzare non solo gli artisti emergenti, ma anche le abitudini di ascolto dei fan. Con l’aumento delle tracce generate artificialmente, gli utenti italiani potrebbero trovarsi a dover fare i conti con le sfide di riconoscere la qualità e l’autenticità della musica che consumano.

Conclusione pratica

La crescita della musica generata da intelligenza artificiale su piattaforme come Deezer presenta sia opportunità che sfide. Mentre l’innovazione tecnologica può democratizzare la creazione musicale, è fondamentale che il settore mantenga un focus sui diritti degli artisti e sulla qualità dell’ascolto. Gli ascoltatori italiani, così come quelli nel resto del mondo, dovranno rimanere informati e consapevoli per navigare questo nuovo panorama musicale.