Dentro il grande ostello dei brividi, nel nuovo video di Davide Gammon e Lory Muratti


I due musicisti trovano un punto d’incontro artistico nel brano Bisogno di brividi, tra cantautorato alternativo e sperimentazione

Davide Gammon e Lory Muratti provano vie laterali e poco battute per unire una forza compositiva e recitativa potente quando esoterica. I due artisti provengono da viaggi personali diversi: Davide Gammon dalla scuola del cantautorato post punk e del mondo diy che ha ampliato i propri orizzonti sul blues avanguardista e la sperimentazione elettronica (La Good Equipe e Hikobusha sono le ultime sue band); Lory Muratti è un insieme di esperienze musicali, cinematografiche e letterarie (con opere edite da Mondadori e Feltrinelliche trovano il punto di connessione in Bisogno di brividi, il nuovo lavoro del duo.

Il video, diretto dallo stesso Lory Muratti, trova come sfondo l’inquieto Grand Hostel Coconut di Milano, dove le inquietudini visionarie prendono forma con una ricerca delle emozioni più recondite: un minimalismo visivo per amplificare i caratteri dei protagonisti, dove i riferimenti noir impreziosiscono le atmosfere.

I due musicisti si sono ispirati a vicenda durante un periodo di scrittura creativa in un assolato casolare del Centro trovando così una forte connessione e un comune ambito di suggestioni che hanno tradotto in musica. Ne è uscito un brano scritto a quattro mani che è nato nel laboratorio The House of Love sulle sponde del Lago di Monate lo scorso inverno, dove il suono del futuro terzo ep solista di Davide Gammon di cui Muratti ha curato la produzione.

Il tessuto sonoro del brano Bisogno di brividi è stratificato con pulsazioni elettroniche che si innestano sul basso portante, nei suoni saturi di chitarra e tra le armonie dark blues dove la voce si insidia furtivamente, facendo da ponte tra passato, futuro e narrazione onirica.

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