Deutsche Bank, la ristrutturazione aziendale taglia 18mila persone


La principale banca tedesca avvia un complesso piano di ristrutturazione aziendale. Dismessi investimenti a rischio per 74 miliardi. Circa un quinto della forza lavoro resterà a casa

<><noscript><img class=Fonte: Getty Images

Ci sono brutte notizie per i dipendenti di Deutsche Bank. La principale banca tedesca ha annunciato il suo radicale piano di ristrutturazione per tentare di uscire dalla crisi che l’ha colpita e che la porterà a sborsare oneri per circa 3 miliardi di euro nel secondo semestre di quest’anno con perdite previste per oltre 2,8 miliardi di euro e il ritiro dal mercato delle global equities, soprattutto in Asia e nell’area del Pacifico.

Ma la parte più sostanziosa di queste misure estreme riguarda certamente la previsione dei 18mila tagli al personale entro il 2022, un piano che dovrebbe ridurre il rapporto costi/ricavi del 70%, facendo risparmiare all’istituto circa 17 miliardi di euro, a costo però di quasi un quinto della sua forza lavoro.

Saranno dismessi anche 74 miliardi di euro in investimenti giudicati rischiosi e che verranno gestiti da una nuova unità appositamente creata all’interno dell’istituto.

Queste azioni – spiega la banca in una nota – sono state progettate per consentire a Deutsche Bank di concentrarsi e investire nelle sue attività principali”, si legge ancora nella nota.

Intanto hanno già iniziato a dimettersi anche alcuni vertici della banca. Venerdì scorso, per esempio, Garth Ritchie, capo della divisione Corporate and investment, ha dato l’addio alla compagnia e nei prossimi giorni ne seguiranno altri.

Per gestire quella che probabilmente è la fase più delicata di tutta la sua storia, comunque, Deutsche Bank fa sapere che non farà ricorso ad alcun aumento di capitale, poiché la forte posizione patrimoniale e la fiducia della direzione nelle attività dell’istituto bastano come garanzia per attraversare il momento difficile.

Dopo gli annunci del piano di ristrutturazione, l’agenzia Moody’s ha confermato il rating A3 per la banca, anche se ha lasciato invariato l’outlook negativo, come riporta il Sole 24 Ore.

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