Didacta, ecco il futuro ibrido della scuola


Oltre 250 eventi formativi e tante proposte sul digitale e sul service lerning per guardare oltre la pandemia e la didattica a distanza , con un’area dedicata alla sostenibilità e alle idee green. Sono i numeri di Didacta, la fiera della scuola del futuro che si tiene ogni anno a Firenze. Una quinta edizione dedicata alla pedagogista Montessori e alla sua scuola ancora rivoluzionaria che si basa sull’esperienza e non sulle lezioni frontali. Per la serie: far volare un drone è certamente un’attività divertente,  ma negli stand solo oggetti volanti che devono essere prima programmati.

Il digitale nella scuola non è solo Dad

A Didacta, la fiera dedicata al mondo della formazione, tutto il potenziale della scuola tech. Dal liceo Alessandro Volta di Pescara arrivano due entusiasti studenti. Cristina Ampieri ha 17 anni e mostra con orgoglio l’ultimo acquisto della sua scuola. “Questa è una parete olografica, ed è l’unica in Italia attualmente ad essere in dotazione di un istituto”. Accanto a lei Emanuele Manzo, 18 anni spiega: ”Si può utilizzare nell’ambito della meccanica per la visione di un pezzo a 360 gradi, nell’ambito dell’anatomia per  la riproduzione di ogni singolo organo umano “.  

Tecnologie verdi

La tecnologia e il green vanno d’accordissimo: esiste la versione educational per la gestione di un appezzamento di terreno in pluricultura ma anche l’orto verticale da coltivare in classe . Il Tower Garden è nato da un’idea di Stephen Ritz, un premiato docente del Bronx che con questo progetto è riuscito a coinvolgere i ragazzi e a limitare la dispersione scolastica.

Non solo social

Immaginate poi un’aula immersiva dove gli insegnanti possono trasportarvi su altri pianeti e dove il telefono degli  alunni non segna solo il distacco dalla socialità. La didattica ibrida può essere utile anche per prepararsi al mondo del lavoro. Ne parliamo con Riccardo Tavola responsabile educational di Lenovo Italia. “Lo studente può immergersi all’interno di un motore, può entrare all’interno di una fabbrica e di una vaporiera. Può andare a visitare una pala eolica senza avere la necessità realmente di andarci, ma con la stessa sensibilità e attenzione. Per queste ragioni ne trae una formazione molto più efficace e più sicura”.



fonte : skytg24