Tra 2024 e 2025 un attacco informatico attribuito a gruppi legati all’intelligence cinese avrebbe sottratto dai database del Viminale i dati di circa 5.000 agenti Digos. L’intrusione, avvenuta durante una stretta collaborazione con Pechino, ha portato all’interruzione della cooperazione e riacceso l’allerta sulla cyber sicurezza

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