Il divario di genere digitale continua a colmare, ma a passo lento Nonostante ci siano segnali di miglioramento rispetto al divario di genere mobile nel mondo, la strada verso una piena inclusione digitale è ancora lunga. Attualmente, nei paesi a…
Il divario di genere digitale continua a colmare, ma a passo lento
Nonostante ci siano segnali di miglioramento rispetto al divario di genere mobile nel mondo, la strada verso una piena inclusione digitale è ancora lunga. Attualmente, nei paesi a basso e medio reddito, circa 810 milioni di donne non sono connesse a Internet attraverso dispositivi mobili, rispetto ai 595 milioni di uomini nelle stesse condizioni. Questo divario, seppur in leggera diminuzione rispetto agli anni passati, rimane significativo: le donne hanno il 12% di probabilità in meno di utilizzare internet via cellulare rispetto ai loro omologhi maschili. Con la digitalizzazione che si intensifica a livello globale, non c’è tempo da perdere per affrontare questa sfida.
Un ritmo di inclusione disomogeneo
Secondo il rapporto della GSMA, dal 2022 sono emersi alcuni progressi nella riduzione del mobile gender gap, ma il progresso è irregolare e spesso insufficiente. L’accesso alle tecnologie non si limita semplicemente alla disponibilità di connessione; coinvolge anche la capacità delle economie di integrare le donne nei servizi digitali esistenti. Per molte donne nei paesi a basso e medio reddito, lo smartphone non è solo un accessorio, ma un fondamentale strumento di lavoro, istruzione e accesso ai servizi essenziali come la salute e le transazioni economiche.
Se consideriamo le 810 milioni di donne attualmente offline, emerge un potenziale inespresso che potrebbe essere catturato. Tuttavia, l’avanzare di tecnologie sempre più sofisticate, come l’intelligenza artificiale, accentua le disuguaglianze. Senza un intervento efficace, molte donne rischiano di rimanere escluse dalla prossima fase dell’economia digitale.
Fattori geografici e socio-economici cruciali
Il divario di genere digitale non è distribuito uniformemente nel mondo. Gran parte delle donne non connesse risiede in regioni come l’Africa subsahariana e l’Asia meridionale, dove le percentuali di adozione di internet mobile sono significativamente inferiori, con gap del 26% e 25%, rispettivamente. Le differenze di reddito, istruzione e norme sociali si riflettono in questa situazione.
Inoltre, la disparità tra aree urbane e rurali è pronunciata: le donne che vivono in contesti remoti affrontano ostacoli multipli – scarse risorse economiche, accesso limitato alla formazione e una rete di connettività meno affidabile. Queste problematiche si amplificano ulteriormente nei paesi in via di sviluppo e senza sbocco sul mare, dove la mancanza di infrastrutture rende difficile non solo l’accesso alla rete ma anche il suo utilizzo efficace.
Le barriere all’accesso e all’uso
Una delle principali sfide da affrontare è il possesso degli smartphone. Nei paesi a basso e medio reddito, il gap di proprietà degli smartphone è del 13%, il che si traduce in circa 210 milioni di donne in meno rispetto agli uomini che possiedono un dispositivo. Questo è fondamentale, poiché senza smartphone, significativi servizi e applicazioni digitali risultano inaccessibili.
Altri fattori limitanti includono il costo dei dati e la mancanza di competenze digitali. Le donne, spesso partendo da situazioni societarie più vulnerabili con redditi più bassi e minor istruzione, hanno maggiori difficoltà a superare questi ostacoli. La consapevolezza della presenza di internet mobile è alta tra le donne, ma le barriere economiche e di accesso diventano decisive nel determinare se possano beneficiarne pienamente.
Conclusione: L’importanza di un approccio coordinato
Chiudere il divario di genere mobile è una questione non solo sociale, ma anche economica. Secondo la GSMA, colmare questa lacuna potrebbe generare 1.300 miliardi di dollari di PIL aggiuntivo nei mercati in sviluppo. L’Italia, pur essendo un paese con un livello di connettività più avanzato, non è immune da queste dinamiche: le aziende italiane che operano in ambito digitale potrebbero beneficiare di un mercato più ampio e inclusivo a livello globale.
Per creare un cambiamento duraturo, è fondamentale che governi, industrie e organizzazioni di sviluppo collaborino per abbattere le barriere all’accesso e all’uso di internet mobile per le donne. Investimenti strategici in alfabetizzazione digitale, sicurezza online e progettazione di servizi mirati sono passi necessari per garantire che il prossimo capitolo dell’economia digitale sia inclusivo per tutti.
