Il più amato di tutti ĆØ il fratello maggiore, interpretato da Jamie Bell, lāunico che osa progettare un futuro lontano dalle morbositĆ di famiglia con la sua fidanzata (Elle Fanning), che a tavola subisce un bodyshaming sul suo seno senza precedenti. La figura della madre, assente e data per morta (Pamela Anderson dai denti bianchissimi, scoprirete perchĆ©), ĆØ poco consolatoria, di fatto si fa la sua vita disinteressandosi della sorte dei figli. Figli che finiscono per farsi consumare dalle loro incestuose ossessioni, fino a una spirale di delitti senza ritorno.
Non un film imperdibile, tuttāaltro, tuttavia perfetto per certi meme: cāĆØ chi si masturba con una melanzana, chi lecca il sangue di un capretto morto, chi si taglia una coscia per gioco. CāĆØ Pamela Anderson che a 58 anni si tuffa in costume come ai tempi di Baywatch (ma in piscina, e senza salvare nessuno), Bell e Fanning in una scena di sesso molto esplicita, una raccapricciante scena di abuso sessuale con tanto di dentifricio. Kitsch, eccessivo, pruriginoso, visivamente potente ma povero nella sostanza, più che i film di Bellocchio Rosebush Pruning ricorda piuttosto Saltburn di Emerald Fennell, Cruel intentions, e il primo Yorgos Lanthimos. Va preso (se proprio dovete) per quel che vuole essere, a detta dello stesso regista: Ā«un affresco di tutto il peggio che può scatenarsi oggi in una famiglia americana, nazione scelta non a casoĀ».




