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Dottrina Donroe, che cos’è e perché l’attacco al Venezuela ora fa tremare America Latina e Groenlandia

di webmaster | Gen 5, 2026 | Tecnologia


Dopo l’arresto di Nicolás Maduro, il Venezuela rimarrà sotto il controllo degli Stati Uniti. Questo è stato il messaggio al centro della prima conferenza stampa organizzata da Donald Trump nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, dopo l’offensiva lanciata dalle forze statunitensi contro vari obiettivi militari del paese latinoamericano nella notte tra venerdì e sabato mattina.

Nel briefing, il presidente americano ha sottolineato che la sua amministrazione non permetterà a una figura “che non ha a cuore il bene del popolo venezuelano” di prendere il controllo del paese. “Non permetteremo che accada”, ha affermato. Governeremo il paese fino a quando non potremo effettuare una transizione sicura, adeguata e giudiziosa. Trump ha aggiunto che a guidare di fatto il Venezuela saranno alti funzionari statunitensi, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth.

Le reazioni dell’opposizione venezuelana

Nel frattempo, María Corina Machado, leader dell’opposizione a Maduro e vincitrice dell’ultimo premio Nobel per la Pace, ha diffuso una dichiarazione in cui sottolinea che ad assumere immediatamente la presidenza del Venezuela dovrebbe essere Edmundo González Urrutia, il politico che secondo la comunità internazionale ha vinto le elezioni presidenziali del 2024, che Maduro è ampiamente accusato di aver truccato.

Questo è il momento dei cittadini. Di quelli di noi che hanno rischiato tutto per la democrazia il 28 luglio [2024, data delle ultime presidenziali venezuelane, ndr]. Di quelli di noi che hanno eletto Edmundo González Urrutia come legittimo presidente del Venezuela, che deve assumere immediatamente il suo mandato costituzionale ed essere riconosciuto come comandante in capo delle forze armate nazionali da tutti gli ufficiali e i soldati che ne fanno parte. Oggi siamo pronti a far rispettare il nostro mandato e a prendere il potere“, si legge nella dichiarazione di Machado.

Il messaggio è stato ripubblicato dallo stesso González Urrutia, che ha lanciato un appello diretto alla popolazione venezuelana: “Venezuelani, queste sono ore decisive. Sappiate che siamo pronti per la grande operazione di ricostruzione della nostra nazione”.

Lo stato del settore petrolifero del Venezuela

Trump però sembra avere altre idee. Durante la conferenza stampa di sabato, ha dichiarato che la sua amministrazione ha in programma di ricostruire le infrastrutture petrolifere venezuelane e recuperare il petrolio che, secondo il presidente, sarebbe stato rubato agli Stati Uniti diversi decenni fa.

Il Venezuela ha sequestrato e venduto unilateralmente petrolio americano, beni americani e piattaforme americane, facendoci perdere miliardi e miliardi di dollari”, ha detto il presidente americano. “Chiederemo alle nostre grandi compagnie petrolifere, le più grandi al mondo, di investire miliardi di dollari per riparare le infrastrutture gravemente danneggiate […] e iniziare a fare soldi per il paese”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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