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E’ ‘Avocado’ il prossimo passo verso la superintelligenza artificiale di Meta – Future Tech

di Flavio Perrone | Dic 12, 2025 | Tecnologia


Meta Lavora su Avocado, il Nuovo Modello di Intelligenza Artificiale Non Open Source

Secondo recenti notizie riportate da Bloomberg, Meta sta sviluppando un nuovo modello di intelligenza artificiale chiamato Avocado, che rappresenta il prossimo passo verso la creazione di quella che il colosso americano definisce la sua “superintelligenza”. Avocado è previsto essere rilasciato entro la prossima primavera, ma a differenza dei precedenti modelli, non sarà disponibile in modalità open source.

La decisione di rendere Avocado non open source significa che sviluppatori terzi e aziende non potranno scaricare, studiare o modificare liberamente la tecnologia, che rimarrà esclusivamente sotto il controllo di Meta. Questa mossa rappresenta un cambiamento significativo nella strategia di Meta, che in passato aveva optato per la condivisione dei suoi modelli di intelligenza artificiale.

La Strategia di Meta: Un Cambiamento Radicale

La strategia di Meta è cambiata radicalmente all’inizio di quest’anno, dopo il lancio di Llama 4, un modello open source che non ha soddisfatto le aspettative della Silicon Valley e di Mark Zuckerberg. Il lavoro su Avocado è stato affidato al Tbd Lab, un sottogruppo dei Meta AI Superintelligence Labs, guidato da Alexandr Wang, noto sostenitore dei modelli IA chiusi per questioni di sicurezza e controllo.

Wang non è l’unico pezzo grosso della tecnologia a unirsi a Meta; altri importanti nomi come l’ex amministratore delegato di GitHub, Nat Friedman, e Shengjia Zhao, co-autore del chatbot ChatGpt di OpenAI, hanno anch’essi aderito alla squadra.

La Scelta di Rendere Avocado Non Open Source

Secondo un report della CNBC, Meta ha deciso di rendere il prossimo modello chiuso a causa dell’esperienza negativa con le sue intelligenze artificiali open source, chiamate Llama, che sono state incorporate in progetti stranieri, tra cui quelli della cinese DeepSeek. Questa mossa sembra essere una risposta alle preoccupazioni sulla sicurezza e sul controllo dei propri sviluppi tecnologici.

Inoltre, come riportato da Bloomberg, la dirigenza di Meta ha condotto una ricerca di mercato sul termine “superintelligenza” per valutare la percezione pubblica. I risultati hanno mostrato che il nome suscita timori sul potere incontrollato dell’IA, particolarmente in Europa, dove le autorità di regolamentazione hanno già preso di mira Meta AI.

FP

Written By Flavio Perrone

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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