È morto Massimo Mattioli, uno dei maestri del fumetto italiano


Era uno dei geni più poliedrici della storia fumettistica italiana, padre di personaggi surreali e incontenibili come il coniglietto Pinky, Superwest e il sadico topo Squeak the Mouse

mattioli
(foto: Wikipedia)

È morto all’età di 75 anni Massimo Mattioli, uno dei più importanti e poliedrici maestri del fumetto italiano. L’autore è scomparso dopo una breve malattia nella giornata di venerdì 23 agosto 2019, anche se la notizia è stata diffusa solo in queste ore. Dall’umoristico all’infantile, dal parodico all’eccessivo, dall’erotico al dissacrante, Mattioli ha attraversato fin dalla fine degli anni Sessanta un ampio spettro di stili fumettistici, mantenendo sempre però un’impronta originalissima e mai piegata alle tendenze del tempo.

Nato nel 1943, ha iniziato la sua attività nel 1967 coi personaggi del Vermetto Sigh e del Gatto Califfo sul Vittorioso, per poi trasferirsi all’estero e lavorare a Londra e Parigi (nel 1968 crea M le Magicien per la rivista parigina Pif) e tornare in Italia pochi anni dopo lavorando a Paese Sera. Nel 1973 inizia la sua collaborazione con Il Giornalino, che sarebbe durata più di 40 anni e che gli dà l’occasione di creare una delle sue figure più memorabili, il surreale coniglio rosa Pinky. Nel 1977 fonda con Sergio Tamburini la rivista Cannibale, in cui troverà casa anche Andrea Pazienza e su cui venne ospitata un’altra sua celebre striscia, Joe Galaxy. La svolta tematica viene nel 1980 su Frigidaire, rivista per la quale dà vita al sanguinario Squeak the Mouse, che secondo alcuni avrebbe addirittura ispirato l’efferato show nello show Grattachecca e Fichetto di Matt Groening nei Simpson.

Negli anni Ottanta e Novanta Mattioli continuò a lavorare su svariati progetti, fra cui videoclip animati (come Change His Ways di Robert Palmer), a collaborare con diverse riviste internazionali e a vedere le sue opere esposte in mostre celebrative come alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, allo Spazio Memphis o al Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Negli ultimi anni aveva ridotto le pubblicazioni, soprattutto per salvaguardare la sua libertà creativa: “Io in questi anni ho lavorato tantissimo ma non ho voluto fare uscire niente. Ho un archivio enorme ma per ora non voglio divulgarlo, non voglio essere incasellato in nessun modo“, ha dichiarato in un’intervista a Repubblica del maggio scorso. Fra gli ultimi volumi usciti a suo nome ci sono le raccolte di Superwest (Panini) e Squeak the Mouse (Coconino), e soprattutto Bazooly Gazooly, volume commemorativo dei suoi anni a Cannibale e Frigidaire pubblicato dal Comicon di Napoli in occasione della mostra antologica a lui dedicata nella scorsa edizione dell’aprile 2019.

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