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mercoledì, Apr 03

Ecco perché perdi sempre negli sparatutto competitivi: uno studio dimostra che alcune persone vedono ‘più immagini’ al secondo di altre

da Hardware Upgrade :

Alcune persone sono in grado di processare più “immagini al secondo” di altre. Lo evidenzia una nuova ricerca del Trinity College di Dublino, secondo la quale sembrerebbe che alcune persone sono innatamente migliori nell’individuare o seguire oggetti in rapido movimento come le palline da tennis o, nella dimensione digitale, gli elementi di gioco di uno sparatutto competitivo.


Naturalmente quando si parla di funzionamento biologico dell’occhio umano non si può fare propriamente riferimento al concetto di “immagini al secondo” come lo conosciamo nel mondo dei videogiochi. Ma lo studio realizzato a Dublino sembra trovare delle correlazioni tra le due cose.



I ricercatori hanno proceduto in questo modo. Hanno fatto lampeggiare una lampadina per un numero crescente di volte al secondo e hanno sottoposto 80 tra uomini e donne di età compresa tra 18 e 35 anni all’osservazione di questa lampadina. In questo modo si è cercato di definire se la risoluzione temporale sia in qualche modo soggettiva, ovvero la velocità con cui il nostro cervello riesce a discriminare tra diversi segnali visivi, il che conseguentemente influenza la velocità con cui siamo in grado di rispondere ai cambiamenti nel nostro ambiente. Il risultato è sorprendente perché è stata ravvisata un’ampia variabilità nel modo di percepire il lampeggiare della lampadina da parte delle persone sottoposte al test.


La ricerca, pubblicata su Plos One, ha scoperto che alcune persone segnalavano una fonte di luce come costante quando in realtà lampeggiava circa 35 volte al secondo, mentre altri riuscivano comunque a rilevare cambiamenti a frequenze superiori a 60 volte al secondo.


Studi precedenti avevano suggerito che gli animali con un’elevata risoluzione temporale visiva tendono ad avere vite più frenetiche. Negli esseri umani, invece, la risoluzione temporale diminuisce con l’avanzare dell’età e, temporaneamente, dopo intensa attività fisica. I falchi pellegrini, inoltre, godono di maggiore risoluzione temporale, essendo in grado di elaborare circa 100 impulsi visivi al secondo.


“Pensiamo che le persone che percepiscono il lampeggiare della lampadina alle frequenze più elevate abbiano fondamentalmente accesso a un po’ più di informazioni visive nello stesso intervallo di tempo” ha detto uno dei ricercatori, Clinton Haarlem, dottorando al Trinity College di Dublino. Questo concetto sembra sposarsi particolarmente bene con il mondo dei videogiochi competitivi che, nel corso degli anni, ha portato a un proliferare di periferiche e dispositivi di gioco in grado di aggiornarsi molte volte al secondo, allo scopo di permettere al giocatore di avere quanti più input possibili e poter reagire velocemente a ciascuno di essi.


Il professor Kevin Mitchell, neurobiologo del Trinity College di Dublino che ha supervisionato la ricerca, ha dichiarato: “Poiché abbiamo accesso solo alla nostra esperienza soggettiva, potremmo ingenuamente aspettarci che tutti gli altri percepiscano il mondo nello stesso modo in cui lo facciamo noi. Questo studio, però, evidenzia che alcune persone sembrano davvero vedere il mondo più velocemente di altre”.


Lo studio ha anche scoperto che la risoluzione temporale visiva sembra essere relativamente stabile nel tempo all’interno degli individui e che c’è poca differenza tra uomini e donne. Anche se non è ancora chiaro come tutto questo possa influenzare la nostra vita quotidiana, Haarlem sospetta che gli atleti d’élite e i giocatori professionisti, anche nel contesto dei videogiochi, possano godere di una risoluzione temporale visiva superiore alla media.


“Crediamo che le differenze individuali nella velocità di percezione potrebbero diventare evidenti in situazioni ad alta velocità in cui potrebbe essere necessario localizzare o seguire oggetti in rapido movimento o in situazioni in cui le scene visive cambiano rapidamente, come nei videogiochi competitivi” ha infatti detto il ricercatore. “Alcune persone potrebbero avere un vantaggio rispetto ad altre prima ancora di aver preso in mano una racchetta e colpire una pallina da tennis, o di aver afferrato un controller ed essersi tuffati in qualche mondo online di fantasia”.


Non è chiaro, invece, da cosa dipendano queste differenze o se sia possibile migliorarsi e allenare la risoluzione temporale. “In questa fase non sappiamo molto sulle cause che portano a queste differenze e a cosa siano collegate. Potrebbero riguardare i nostri occhi, o potrebbero essere correlate al lavoro di filtraggio delle informazioni fatto dal cervello”.

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