Eco-friendly e senza fili, l’audio secondo Harman. Intervista a Carsten Olesen


Dalle innovative cuffie wireless JBL Tour PRO 2 con display integrato, ai nuovi mini

altoparlantI portatili JBL Go 3 Eco e Clip 4 Eco realizzati – tra le altre cose –  con plastica riciclata. Così come il nuovo speaker portatile di design Harman Kardon Onyx Studio 8. Harman presenta i suoi nuovi prodotti che combinano design, performance tecnologiche e sostenibilità. Che sia per un’esperienza domestica o non, i nuovi prodotti di Harman puntano a migliorare la performance audio per consumatori sempre più attenti e consapevoli, ma anche a raggiungere l’obiettivo che l’azienda si è posta: arrivare a una produzione a emissioni zero entro il 2040.

Il nuovo modo di pensare l’audio: wireless, immersivo e sostenibile

In che direzione sta andando il mondo dell’audio?

Quando parliamo di evoluzione nel mondo dell’audio dobbiamo tenere presente che ci sono una serie di fattori che stanno guidando tutti questi cambiamenti. Come prima cosa, va citata quella che noi chiamiamo la “rivoluzione del wireless”: oggi tutto è wireless, senza fili. Una rivoluzione segnata anche dal passaggio dal 3g, poi 4g e ora il 5g che implica un miglioramento della rete e della tecnologia dietro al Wi-Fi. Questa rivoluzione è evidente nelle nostre case e in giro per le città. Grazie allo sviluppo di queste tecnologie si possono inviare segnali audio ancora più in alta definizione anche quando si è in movimento. L’esperienza audio è oggi quindi disponibile ovunque. In Harman diciamo sempre che stiamo vivendo il decennio del suono. Lo vediamo con i podcast e con gli audiolibri,  ad esempio. Così guardando alla tecnologia, dal nostro lato, dentro Harman abbiamo un portfolio di prodotti molto ampio e vario: dalle cuffie alle casse per uso domestico.  Allo stesso tempo stiamo inglobando i nostri dispositivi audio all’interno dell’arredamento domestico, persino nelle docce o nelle lampade. Quindi quando pensiamo a cosa stia di fatto guidando il mercato dobbiamo tenere presente che oggi c’è una tecnologia capace di diffondere il suono a una qualità maggiore. Inoltre – e questa è una conseguenza di quanto detto finora – dobbiamo tenere presente tutto quello che sta accadendo nel mondo del gaming o nel cinema, con i sistemi audio immersivi (i cosiddetti sistemi sonori 3D). Alcune ricerche, che anche noi abbiamo realizzato, hanno dimostrato che tra le generazioni più giovani – vale a dire la generazione Z  e i millennial – sta crescendo la conoscenza del mondo dell’audio. Ora c’è molta più consapevolezza di cosa sia un audio di buona qualità. Per non parlare poi del mondo dello streaming: da Spotify a Youtube, si parla sempre più di audio in HD, cioè in alta definizione. Tutto questo spinge anche  il mondo “dell’infrastruttura dell’audio”.  Possiamo quindi dire che è un buon momento per chi lavora in questo settore, perché tutto in questo settore sta crescendo. In più non possiamo dimenticarci della sostenibilità, un tema sempre più importante dal nostro punto di vista. Lo abbiamo visto dalle temperature della scorsa estate e dalla siccità, così come lo vediamo ora. La sostenibilità è diventata il fulcro del nostro lavoro: la tecnologia a livello industriale è spinta quindi a pensare a nuove soluzioni per far fronte a questa situazione.

L’obiettivo di Harman: diventare a emissioni zero entro il 2040

Cosa vuol dire per voi, quindi, fare innovazione in questo settore?

Ci si porta sempre con sé l’esperienza dell’audio oggi, la si vive in movimento. Quindi, per noi di Harman, è necessario creare dei perfetti “compagni” per i nostri clienti: prodotti quindi che si connettono facilmente, che sono facili da usare e che sono altamente performanti. Per quanto riguarda la sostenibilità, negli ultimi 18 mesi a livello aziendale l’abbiamo totalmente ripensata, dandogli una nuova rilevanza. Tutti i nostri nuovi prodotti saranno sostenibili, a partire dalle loro confezioni che saranno fatte con materiali sostenibili e le informazioni sopra saranno scritte in inchiostro ricavato dalla soia. Poi anche i nostri bestseller si convertiranno ai materiali riciclati e organici. Questo implica anche un cambiamento profondo nel modo in cui lavoriamo a livello aziendale. La sostenibilità è un aspetto pratico del nostro lavoro. Soprattutto visto e considerato il fatto che si tratta di una corsa contro il tempo. Adesso abbiamo un obiettivo preciso: vale a dire, diventare a emissioni zero entro il 2040, 10 anni prima dalla data prevista dall’Accordo di Parigi. E abbiamo anche degli obiettivi intermedi. Quando parliamo poi nello specifico di innovazione a livello di audio, per noi è fondamentale riuscire a realizzare dispositivi sempre migliori e per spazi sempre più ridotti. 

Dalle cuffie con display incorporato ai diffusori sonori in materiali riciclati

Quali sono le novità principali che avete annunciato?

Solo 12 mesi fa alcuni dei nostri prodotti non sarebbero stati così: ci sarebbe stato uno specchietto in plastica sulla confezione  per mostrare il prodotto all’interno. Ora è tutto fatto in cartone. Il prodotto all’interno della confezione, il nuovo JBL Clip 4 Eco, è ancora più performante del suo predecessore. In termini di sostenibilità, è cresciuto sostanzialmente. Anche il prodotto in sé, la sua struttura, è in plastica riciclata e riciclabile. Questa per noi vuol dire innovazione nel campo della sostenibilità, e continueremo a lavorare in questa direzione. Abbiamo presentato in occasione del nostro evento HARMAN ExPLORE le nostre cuffie JBL Tour PRO 2 Wireless che hanno un display integrato: sul display si possono vedere varie cose, tipo il livello di batteria, così quando si vuole gestire quello che si sta sentendo è decisamente più facile. Si tratta di un cosiddetto “industry first”, è la prima volta che compare sul mercato un prodotto del genere. Abbiamo anche lanciato delle nuove soundbar, le JBL 1000, le JBL 800, le 500 e le 300, diffusori acustici compatti, connessi al Wi-Fi, con Dolby Atmos® e audio in qualità 3D. Questo implica un’esperienza sonora completamente nuova. Infine, guardando al nostro marchio Harman Kardon, stiamo lanciando questa nuova cassa di design fatta di materiali sostenibili – così come è sostenibile il suo processo di produzione – con una batteria capace di rimanere attiva per 12 ore consecutive. Siamo molto impegnati ora nel lanciare nuovi prodotti.

Il futuro dell’audio tra design, innovazione e sostenibilità

Le persone, i consumatori o fruitori, sono sempre più attenti e consapevoli. Cosa cercano oggi i consumatori?

Se chiedessimo ai nostri clienti che cosa si aspettano dai nostri prodotti, ipoteticamente il 100% di loro ci risponderebbe che si aspetta un suono di buona qualità. E questo vale per i prodotti di qualsiasi fascia di prezzo. Poi ovviamente il prodotto deve essere facile da usare, con una buona tenuta della batteria, deve presentarsi con un prezzo ragionevole e deve anche essere bello da vedere. Bisogna tenere presente che oggi, soprattutto i più giovani, fanno molta ricerca prima di comprare qualcosa. Non è quindi sufficiente lanciare un prodotto bello ma che magari non è ottimizzato in termini di funzionalità. È quindi necessario tenere presente tutte queste componenti: il design industriale, la user interface, oltre alla performance dell’audio.

 

Come è possibile combinare le caratteristiche estetiche di un prodotto con le sue funzionalità?

Possiamo dire che creare un prodotto che davvero si connetta con il consumatore e che tocchi tutti i punti di cui stiamo parlando sia il vero cuore della questione. Fare questo tipo di lavoro, che rende di fatto un prodotto innovativo, è una sfida che noi in Harman amiamo particolarmente. Abbiamo la nostra squadra che si occupa di design interna all’azienda. Riusciamo così a combinare design industriale, sostenibilità e innovazione tecnologica. È importante iniziare veramente presto nel processo di sviluppo perché può capitare che una volta avviata la progettazione di un prodotto poi la si voglia orientare verso la sostenibilità: il problema è che per un prodotto già avviato è più difficile fare questo passo. Fin dal primo momento quindi, bisogna tenere a mente che oggi un prodotto, per essere un buon prodotto, deve essere sostenibile. Un prodotto sostenibile quindi bello da vedere, con un design elaborato e un’ottima performance tecnologica. Così i nostri ingegneri e il nostro team di designer, tutti sotto lo stesso tetto, lavorano insieme. E questo ci dà dei vantaggi in termini di velocità, di ottimizzazione del processo. Per noi funziona questo modo di lavorare e lo si vede dai riconoscimenti che Harman ottiene anche in termini di design: negli ultimi 10 anni sono più di 500, solo nel 2022 si parla di 92. È importante però avere una visione ben chiara per creare qualcosa che combini sostenibilità, estetica e produttività e forse così si può trovare  la chiave per avere qualcosa che funziona e che arriva veramente ai vari segmenti di consumatori.

 

Infine, come descriverebbe il prossimo grande passo del mondo dell’audio, la cosiddetta “next big thing”?

Deve essere, secondo me, qualcosa che acceleri i processi che ci sono oggi. Deve essere qualcosa al 100% sostenibile, ad emissioni zero, adatto a spazi molto ridotti. La tecnologia è per certo determinante ma nel mondo dell’audio non basta solo implementare l’aspetto tecnologico. Bisogna riuscire a fare quello che i consumatori si aspettano da te. Dal punto di vista del design, della sostenibilità, della performance audio per scomparti sempre più piccoli. Questa è per noi la “next big thing”.



fonte : skytg24