Nemesio RubĆ©n Oseguera Cervantes, detto “El Mencho“, capo della rete di narcotrafficanti nota come Cartello Jalisco Nueva Generación (Cjng), ĆØ stato ucciso domenica dalle forze speciali dell’esercito del Messico nell’ambito di un’operazione condotta a Tapalpa, un comune nello stato di Jalisco, nell’ovest del paese. La morte di Oseguera ha scatenato diversi atti di violenza in varie zone del paese da parte di membri del gruppo, che tra le altre cose hanno incendiato negozi e mezzi di trasporto per bloccare il traffico.
L’uccisione di El Mencho in Messico
In un comunicato, il segretariato della Difesa nazionale messicano (Sedena) ha riferito che nell’operazione sono stati uccisi sette membri del Cjng, tra cui appunto Oseguera (identificato con il suo soprannome). L’intervento ha anche portato all’arresto di due persone e al sequestro di varie armi, “tra cui lanciarazzi in grado di abbattere aerei e distruggere veicoli blindati“. Negli scontri a fuoco sono rimasti feriti tre membri dell’esercito messicano, poi trasportati a CittĆ del Messico per cure mediche d’emergenza.
La Sedena ha ammesso che anche gli Stati Uniti hanno avuto un ruolo, parlando di “informazioni complementari” messe a disposizione nell’ambito del coordinamento e della cooperazione bilaterale con il paese. Nelle ultime ore l’ambasciata statunitense in Messico ha pubblicato una serie di allerte rivolte ai cittadini americani che si trovano negli stati di Jalisco, Tamaulipas, MichoacĆ”n, Guerrero e Nuevo León, invitandoli a restare nelle loro case fino a nuovo avviso “a causa delle operazioni di sicurezza in corso e dei relativi blocchi stradali e delle attivitĆ criminali“.
L’ascesa di Oseguera e del Cjng
A seguito delle pressioni statunitensi e dell’operato delle autoritĆ locali, lo scorso decennio ĆØ stato segnato dalla caduta di diversi cartelli della droga in Messico, alcuni smantellati del tutto e altri confinati a territori più limitati. Dei gruppi storici, solo il Cartello di Sinaloa ha mantenuto la sua forza, nonostante la cattura dei suoi due fondatori più celebri: JoaquĆn “el Chapo” GuzmĆ”n e Ismael “el Mayo” Zambada. Oggi una nuova generazione di Chapitos e Mayitos ĆØ impegnata in una guerra intestina per il controllo del cartello della droga più famigerato del Messico.
Contemporaneamente, ĆØ emersa una serie di nuovi gruppi criminali intenzionati a riempire il vuoto lasciato dalle vecchie organizzazioni: il Cartello di Santa Rosa de Lima, l’Unione di Tepito, il Cartello del Nord-Est, Los Viagras, Los Rojos. Più violenti e sanguinari dei loro predecessori, le loro attivitĆ non si limitano al traffico di droga, ma includono il traffico di esseri umani, l’estorsione, il furto di carburante, la corruzione di funzionari e molti altri reati. Nessuna di queste reti ĆØ però riuscita a sfidare la potenza del Cartello di Sinaloa quanto il Cjng.


