Nel tempo Shah si è costruito un nutrito seguito soprattutto tra i giovani stanchi di vedere i coetanei emigrare in cerca di lavoro o restare rassegnandosi a condizioni di sfruttamento. Da artista ha cavalcato social media, sfidando altri rapper sui tetti di Kathmandu o organizzando bagni di folla da pop star, sempre con il suo stile riconoscibile: blazer nero, jeans e occhiali con la lente scura e rettangolare. La sua predisposizione mediatica gli ha permesso di raggiungere una fetta notevole della popolazione, specie nelle principali città, tanto da consentirgli di candidarsi alle elezioni per sindaco di Kathmandu nel 2022, vinte con il 38% dei voti, oltre dieci punti sopra gli avversari politici.
Una vittoria schiacciante incassata da indipendente, discostandosi sempre dalla politica internazionale e rifiutando alleanze con i partiti storici del Paese. Ed è proprio questa traiettoria ascendente, che lo ha portato prima a governare Kathmandu e ora a candidarsi alle elezioni, che lo ha reso secondo molti osservatori il grande favorito alle elezioni. Ciononostante, non esistono sondaggi ufficiali pubblicati alla vigilia del voto perché la legge elettorale nepalese prevede un periodo di silenzio pre-elettorale. Secondo il Financial Times, gli ultimi dati circolati indicavano una crescita costante di Balen nei centri urbani – in particolare nella valle di Kathmandu – e tra gli under 40 mobilitati dopo le proteste del 2025. L’altro candidato atteso, il veterano Oli resta invece competitivo nelle aree rurali e nei distretti storicamente legati al Partito Comunista, come Jhapa, dove la rete organizzativa è più radicata. La vera incognita, più che le percentuali, è l’affluenza giovanile.
Le controversie da sindaco di Kathmandu
Da sindaco ha portato avanti alcune politiche giudicate positivamente dagli elettori, come una migliore gestione dei rifiuti e i finanziamenti alle scuole, oltre alla distribuzione di prodotti igienici gratuiti.Tuttavia, la sua esperienza da sindaco non è stata esente da critiche. Shah ha sposato una linea di “pulizia” urbana che ha messo in subbuglio ampi settori della cittadinanza. Ha ordinato la demolizione di strutture costruite senza permesso su terreni pubblici, tra cui anche attività in mano a piccoli artigiani. Allo stesso tempo, la polizia municipale sotto il suo comando ha intensificato le operazioni contro i venditori ambulanti presenti sui marciapiedi della città e altre zone centrali, spesso sradicando carretti e merci, con video che hanno circolato ampiamente sui social e mostrano agenti che usano forza fisica per disperdere commercianti improvvisati.


