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Epstein files, l’Italia emerge come laboratorio politico di Steve Bannon negli scambi con il finanziere

di webmaster | Feb 5, 2026 | Tecnologia


In un messaggio successivo, Bannon elenca i partiti che sta seguendo: “Ora sono consigliere per il Front, Salvini, AfD, Swiss People’s Party, Orbán… il prossimo maggio ci sono le elezioni del Parlamento europeo, possiamo passare da 92 a 200 seggi, fermare qualunque legislazione sulle criptovalute o qualunque cosa vogliamo”.

Uno scambio che mostra una logica precisa, chirurgica, oltre che strategica, dietro questi interessi. Epstein scrive a Bannon: “Spero che tu sia seduto sulle ginocchia di Salvini”, “Al contrario”, risponde l’ex stratega. Epstein conclude con un misto di ironia e realismo: “LOL (acronimo che sta per “ridere rumorosamente”, ndr). Ma lui non se ne accorge. Ahhh, il potere dell’oscurità”.

A dicembre, Bannon ha un piano preciso: “La prossima primavera vinciamo il 60% del parlamento europeo, Salvini convoca le elezioni la settimana dopo, possiamo gestire noi le cose da qui.

Accidenti, che Dio abbia pietà delle loro anime”, commenta Epstein. Nei mesi successivi, l’attenzione si concentra anche sulla raccolta fondi da parte di Bannon per Salvini e Le Pen, con l’obiettivo di candidare liste complete.

La tranche finale di messaggi arriva pochi giorni prima delle elezioni europee del 25 e 26 maggio 2019. Bannon segnala a Epstein che Salvini sta perdendo terreno in Italia, mentre il finanziere commenta l’andamento degli altri leader europei: “Macron giù? Boris su. Merkel giù. Tu su. Ottimo”.

Non si tratta di contatti diretti con Epstein, né di responsabilità oggettive, bensì di osservazioni inserite in una rete di monitoraggio internazionale. L’Italia emerge così come laboratorio politico, un paese “osservato speciale” per comprendere le dinamiche interne e i leader emergenti in Europa.

Anche il Milan appare come asset finanziario

Gli Epstein files contengono anche riferimenti a figure del mondo economico e sportivo. Tra queste Eduardo Umberto Teodorani Fabbri, manager italiano figlio di Maria Sole Agnelli (sorella di Gianni Agnelli), inserito in comunicazioni legate alla squadra di calcio del Milan e al fondo Elliott Management.

Le email rivelano il momento critico dell’estate 2018, subito dopo il passaggio di proprietà del Milan al fondo statunitense, subentrato all’imprenditore cinese Yonghong Li. In una mail del 13 luglio 2018, Epstein riceve un documento intitolato AC Milan Acquisition – July 2018, redatto dalla società di consulenza Keffi Group, definito dal mittente come “un’opportunità unica per acquisire l’ultimo super club europeo rimasto”. Epstein inoltra il dossier a diversi interlocutori, tra cui l’imprenditrice tedesca Nicole Junkermann scrivendo: “Non ho alcun interesse, vorrei solo capire il perché”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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