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giovedì, Gen 25

ESA: approvate le missioni EnVision verso Venere e LISA per lo studio delle onde gravitazionali

da Hardware Upgrade :

Negli scorsi mesi abbiamo scritto delle difficoltà che ESA sta affrontando per quanto riguarda il settore dei lanci spaziali non avendo attualmente nessun vettore (né medio-leggero né pesante) per inviare satelliti in orbita. L’agenzia spaziale europea non vuole però rinunciare alla ricerca scientifica legata allo Spazio e ha annunciato che il Comitato del programma scientifico ha approvato le missioni EnVision verso Venere e LISA per lo studio delle onde gravitazionali.

ESA EnVision: nuovi dati per conoscere Venere

Si tratta in entrambi i casi di progetti ambiziosi che si svilupperanno nel corso dei prossimi anni e dei quali erano già stati annunciati in passato alcuni dettagli. In particolare per EnVision, ESA prevede ancora un lancio a bordo di Ariane 6 per il 2031. Nel comunicato si legge che la fase di studio è stata completata e quindi la missione può effettivamente “entrare nel vivo” della realizzazione.

Thomas Voirin (responsabile della missione) ha dichiarato che “da quando la missione è stata selezionata nel 2021, siamo passati da obiettivi scientifici a un piano di missione concreto. Siamo entusiasti di passare al prossimo passo. EnVision risponderà a domande aperte da lunga data su Venere, probabilmente il meno compreso dei pianeti terrestri del Sistema Solare”.

Come sappiamo Venere è un pianeta più simile alla Terra di Marte per massa e dimensioni ma, a causa della sua atmosfera e della superficie ricca di vulcani con una temperatura di 460°C e una pressione di 92 atmosfere è anche un pianeta difficilmente visitabile (anche da missioni robotiche).

esa envision

ESA utilizzerà EnVision per raccogliere dati per capire come vulcani, tettonica a placche e gli asteroidi possano aver contribuito a far diventare Venere il pianeta che conosciamo. Non ci si fermerà alla superficie. Grazie agli strumenti si potrà indagare l’interno del pianeta per conoscerne struttura e spessore del nucleo, del mantello e della crosta. Ci saranno un totale di 10 strumenti compresi due radar (uno dedicato al sottosuolo e uno per la superficie con risoluzione fino a 10 metri, chiamato VenSAR e fornito dalla NASA) e tre spettrometri per studiare la composizione del suolo e dell’atmosfera.

Con LISA, ESA studierà le onde gravitazionali dallo Spazio

La seconda missione approvata dal Comitato del programma scientifico dell’ESA è LISA, acronimo di Laser Interferometer Space Antenna. Attualmente ci sono interferometri sulla Terra (Virgo, LIGO e KAGRA) che hanno fornito informazioni essenziali per comprendere il fenomeno delle onde gravitazionali. Ora l’agenzia spaziale europea si impegna a portare una tecnologia simile anche nello Spazio migliorando ulteriormente la capacità di rilevazione. I lavori di costruzione dei tre satelliti che formano la costellazione inizieranno a gennaio 2025 con il lancio che è previsto per il 2035 sempre grazie a un razzo spaziale Ariane 6.

esa lisa

Questi satelliti si posizioneranno, con una precisione elevatissima, per formare un triangolo equilatero con ogni lato che sarà lungo 2,5 milioni di km. Ancora una volta verrà impiegato un fascio laser per rilevare le increspature dovute al passaggio delle onde gravitazionale legate a fenomeni particolarmente energetici come la fusione di buchi neri, stelle di neutroni o supernove.

Nora Lotzgendorf (scienziata a capo del progetto) ha dichiarato che “grazie all’enorme distanza percorsa dai segnali laser di LISA e alla superba stabilità della sua strumentazione, esamineremo le onde gravitazionali a frequenze più basse di quelle possibili sulla Terra, scoprendo eventi di scala diversa, fino all’alba dei tempi”.

esa lisa

Alla base della tecnologia impiegata ci saranno dei cubi massicci di oro delle dimensioni di un classico cubo di Rubik. Queste potranno fluttuare in alloggi speciali all’interno dei tre satelliti muovendosi a causa delle onde gravitazionali e quindi modificando anche il percorso del raggio laser (si tratta di pochi miliardesimi di millimetro). Insieme a Virgo, LIGO e KAGRA, LISA darà nuovi dati agli scienziati per comprendere al meglio l’Universo e la sua evoluzione.

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