Il vicepresidente di sicurezza di Google Cloud avverte: “Non usate Clawdbot”
Heather Adkins, vicepresidente di sicurezza di Google Cloud, ha espresso un forte avvertimento contro l’uso di Clawdbot, un chatbot di intelligenza artificiale che sta diventando virale negli ultimi giorni.
Il motivo di questo avvertimento è che il software, di tipo “agentico”, permette di eseguire molte operazioni in autonomia senza intervento umano, come la risposta alle email e la gestione del calendario. Clawbot può essere controllato tramite app di messaggistica come WhatsApp e Telegram per filtrare le telefonate o prenotare tavoli.
Funzionalità a costo elevato
Tuttavia, come spiega il sito The Register, le funzionalità di Clawdbot hanno un costo. Anche se può essere eseguito in locale senza scambiare continuamente dati in rete, per poter leggere e rispondere alle email e svolgere gli altri compiti, l’IA ha bisogno di accedere agli account e alle relative credenziali.
Gli utenti consegnano a questo sistema agentico le chiavi delle loro app di messaggistica crittografate, dei loro numeri di telefono e dei loro conti bancari. Alcuni ricercatori di sicurezza hanno già individuato diverse informazioni sensibili esposte sul web, che potenzialmente possono rivelare dati privati degli utilizzatori di Clawdbot.
Rischi di sicurezza
Stando alle analisi del portale, molte informazioni generate dal bot sono memorizzate sui computer personali ma in chiaro, ossia non protette. Se una macchina usata per ospitare Moltbot fosse infettata da un virus, significherebbe che i segreti memorizzati dall’assistente IA sarebbero compromessi.
Per questo motivo, il vicepresidente di sicurezza di Google Cloud consiglia di evitare l’uso di Clawdbot per proteggere la propria sicurezza e privacy.
FP

