Dal debutto con una action cam alla leadership nel mercato della domotica: il marchio celebra il decennale con soluzioni avanzate e una visione orientata all’intelligenza artificiale
Il 7 luglio 2015 segna l’inizio dell’avventura del marchio EZVIZ in Italia. Allora il concetto di smart home era quasi inesistente e il brand si presentava con un solo prodotto: la S1 Sports Camera, una action cam che rappresentava più una scommessa che una certezza. Per nove mesi rimase l’unico articolo a listino, ma fu il primo passo di una strategia chiara: costruire un progetto solido, con continuità e respiro lungo. “Correre lentamente” è stato il motto che ha guidato l’azienda, puntando su piccoli percorsi costanti e su un approccio offline-first, partendo dal territorio anziché dall’e-commerce. Una scelta controcorrente che si è rivelata vincente, come spiega il Country Manager Andrea Vanni.

Dalle prime telecamere all’ecosistema integrato
Nel 2016 arrivano il primo smart hub e la telecamera C2 Mini, aprendo la strada a una gamma che oggi supera i 150 prodotti. Snodi cruciali: la collaborazione con Telecom nel 2019 per la Tim Cam, con 125mila unità vendute in quattro mesi, e il premio CES per il primo spioncino smart al mondo. Nel 2020 la pandemia diventa lo spartiacque: la diffusione della banda larga e la consapevolezza dell’importanza della connettività accelerano la crescita della domotica. Dal 2021 EZVIZ abbraccia la visione ecosistemica: non più singoli device, ma una casa intelligente completa, dalle telecamere agli smart lock, dai robot aspirapolvere ai videocitofoni 4K, fino alle automazioni per riscaldamento e illuminazione, gestite da un’unica app con funzioni avanzate di videoanalisi e riconoscimento.

Numeri e prospettive di un mercato in espansione
Oggi EZVIZ conta 1,2 milioni di utenti in Italia, chiuderà il 2025 con circa 30 milioni di fatturato e 750mila dispositivi immessi sul mercato. Il settore smart home – spiega ancora Vanni – vale già 1 miliardo nel Paese e continuerà a crescere. Il brand punta su prodotti ad alta risoluzione, serrature e citofoni evoluti, installazioni flessibili e nuove categorie per rispondere a bisogni emergenti, con soluzioni basate su intelligenza artificiale per un’interazione totale tra i dispositivi. “Abbiamo creduto da subito nel potenziale della smart home e i risultati ottenuti in Italia sono la prova concreta del valore del nostro impegno”, prosegue Vanni.

Le novità del decennale: sicurezza e automazione
Due i protagonisti del 2025: HP7 Pro, videocitofono 4K con riconoscimento del palmo e sensore LiDAR per lo sblocco facciale 3D, e HG2 600 Pro, motore per cancello intelligente con telecamera integrata e connessione HaLow per garantire copertura Wi-Fi fino in casa. Il primo introduce sette modalità di accesso, dal palmo della mano alla biometria avanzata, mentre il secondo – una vera novità nel mondo della smart home – trasforma cancelli scorrevoli fino a 600 kg in dispositivi intelligenti, con apertura da app, telecomando o citofono e batteria di backup per garantire continuità anche senza alimentazione. Prodotti che confermano la direzione intrapresa: unire sicurezza, comfort e automazione in un ecosistema unico, gestito da un’app multiutente e arricchito da funzioni di riconoscimento di persone, animali e pacchi.


