Fibra ottica, nel 2021 l’Emilia Romagna sarà la prima regione


Avanza il programma per abbattere il divario digitale con le aree bianche e portare la banda ultralarga anche fuori dai maggiori centri abitati

Emilia Romagna, la mappa che mostra la copertura territoriale delle infrastrutture per la banda larga (fonte: Ministero dello Sviluppo Economico)

Nel 2021 l’Emilia Romagna sarà la prima regione ad assicurare a tutti i cittadini l’accesso al web con connessione veloce e affidabile, ad almeno 30 Mbps”, così ha promesso il vicepresidente della giunta e assessore regionale alle infrastrutture, Raffaele Donini. L’obiettivo della regione sarà quindi quello di realizzare, nelle cosiddette “aree bianche”, le infrastrutture di rete per la banda larga che attualmente sono inesistenti, in modo da garantire un servizio cablato per internet veloce a un numero sempre maggiore di privati e aziende sparse sul territorio.

Fino ad oggi, nel 2019, sono quasi 200 i comuni che sono stati coinvolti in quest’operazione, ma sono ancora tanti quelli che attualmente restano senza il segnale internet via fibra ottica. A rendere possibili questi lavori di posa dell’infrastruttura pubblica in fibra ottica, al fine realizzare la rete a banda ultralarga, è l’intesa firmata da Regione, Lepida e Infratel Italia, società in-house del ministero per lo Sviluppo economico. Sarà poi Open Fiber, concessionaria dei tre bandi pubblici di Infratel ad eseguire i lavori nei Comuni inclusi nelle “aree bianche”.

A finanziare il progetto sono i 255 milioni di euro di investimenti messi a disposizione della regione grazie al Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e al Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc). Questi soldi saranno sfruttati dall’Emilia Romagna come parte del “Piano banda ultra-larga” sviluppato dal governo. Tale piano prevede di cablare le 760mila unità immobiliari, tra abitazioni private e imprese, nei 328 comuni con servizi Ftth (Fiber-to-the-home) arrivando a completare il tutto nel 2021.

Consideriamo l’internet veloce un vero e proprio diritto”, commenta a Repubblica il vice presidente Donini, “e come tale vogliamo assicurarlo a tutti i territori. Abbatteremo il digital divide con un’attenzione particolare alle zone oggi carenti, e penso a quelle montane”.

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