La stabilizzazione su tre assi è affidata a motori “brushless”, efficaci nel ridurre vibrazioni e movimenti indesiderati. Il vero salto di qualità però è nel tracking: la tecnologia Deep Track 4.0, basata su algoritmi di intelligenza artificiale, riconosce persone, animali e gruppi e mantiene il soggetto al centro. Da notare che sebbene il design pieghevole sia comodo, comporta un compromesso tecnico: l’asse verticale non ha molta escursione, e questo può limitare alcuni angoli di ripresa creativi dal basso verso l’alto. C’è però un trucco che cambia tutto: sfruttando la solidità del selfie stick esteso e impugnando il gimbal capovolto a testa in giù si sbloccano possibilità creative eccezionali. Due effetti interessanti: quello soprannominato “Quarto potere” permette di effettuare riprese low-angle radenti al suolo e molto stabili. E per guardare ancora meglio la resa in diretta, l’ecosistema permette l’uso di un secondo dispositivo, che può fungere da monitor esterno.


