Dentro, la nuova generazione punta su un design più essenziale. Due schermi dominano la plancia: cluster da 12,8 pollici e touchscreen da 12,0 pollici, entrambi collocati in alto per ridurre lo sguardo errante. SYNC 4, con potenza di calcolo raddoppiata rispetto a SYNC 3, connessione 5G, mirroring wireless e Alexa Built-in, rende l’auto più simile a un dispositivo intelligente che a un tradizionale cockpit mechanicus. Non mancano il caricatore wireless Qi, i comandi vocali, la visione a 360°, i Matrix LED predittivi con Dynamic Bending Light e la frenata con Reverse Brake Assist: un apparato che non impone tecnologia, ma la lascia fare il suo mestiere. Fin qui, la Puma. Poi arriva la Sound Edition.
Poi arriva la Sound Edition: 650 watt di precisione
Ford Puma Sound Edition nasce per entrare laddove i crossover compatti non mettono piede: nella testa di chi ascolta. Prende il B&O Premium da 10 altoparlanti e 575 watt e lo spinge a 650 watt con una serie di interventi hardware che hanno poco di cosmetico e molto di ingegneristico. I midwoofer anteriori — sviluppati specificamente per questa versione — lavorano sulle basse e medie frequenze con una pulizia che in auto è raramente garantita.
La calibrazione acustica è stata affidata agli specialisti Harman, con un processo che combina software di misurazione, interventi manuali e playlist diversificate per generi, volumi e condizioni stradali. L’obiettivo dichiarato è semplice: nessuna distorsione, mai, neppure quando il volume supera il ragionevole. Quello non dichiarato è intuibile: trasformare l’abitacolo in una sala d’ascolto portatile, capace di valorizzare sia un contrabbasso sia la voce di un podcast registrato di fretta in uno studio troppo caldo.



