Negli ultimi mesi la Francia ha annunciato una decisione che ha fatto molto discutere: abbandonare piattaforme diffuse come Microsoft Teams e Zoom per passare a Visio, uno strumento di videoconferenza sviluppato internamente dallo Stato francese. Una mossa che non riguarda solo la tecnologia, ma anche politica, sovranità digitale e sicurezza dei dati.
In questo articolo vediamo cosa significa questa scelta, perché è stata presa e quali conseguenze potrebbe avere anche per gli altri Paesi europei.
Perché la Francia abbandona Teams e Zoom
Il governo francese ha dichiarato che la dipendenza da aziende statunitensi per servizi chiave come la videoconferenza non è più sostenibile. Al centro della decisione ci sono due aspetti: la sovranità tecnologica e la protezione dei dati.
- Sovranità digitale: affidarsi a piattaforme straniere significa accettare regole, infrastrutture e possibili cambiamenti decisi fuori dall’Europa.
- Controllo sui dati: i dati gestiti da aziende statunitensi potrebbero, in casi particolari, essere soggetti al Cloud Act americano, una legge che consente alle autorità USA di chiedere accesso a informazioni conservate da aziende del Paese.
- Maggiore sicurezza: una soluzione sviluppata internamente permette allo Stato di verificare processi, infrastrutture e protocolli di sicurezza.
Secondo Parigi, un servizio nazionale come Visio garantisce maggiore trasparenza su come vengono gestite le comunicazioni interne dell’amministrazione pubblica.
Che cos’è Visio
Visio è una piattaforma di videoconferenza creata per la pubblica amministrazione francese e basata su tecnologie open source. È progettata per funzionare anche su server nazionali, riducendo la dipendenza da infrastrutture cloud estere.
Tra le sue caratteristiche principali:
- gestione dei dati interamente sul territorio francese
- codice in parte open source, quindi verificabile
- interfaccia semplice e pensata per uffici pubblici e scuole
- integrazione con servizi e identità digitali nazionali
Non si tratta quindi di un “clone” di Teams o Zoom, ma di un servizio mirato alle esigenze istituzionali.
Cosa cambia davvero per gli utenti francesi
I dipendenti pubblici dovranno iniziare a usare Visio al posto dei tool statunitensi. Per il cittadino comune, almeno per ora, cambierà poco. Tuttavia, la mossa potrebbe spingere anche aziende e scuole a considerare alternative europee più rispettose della privacy.
Gli esperti vedono in questa scelta un segnale forte che potrebbe anticipare un cambiamento più ampio in Europa.
E l’Italia?
Al momento nel nostro Paese non esiste un progetto analogo su larga scala. La maggior parte delle amministrazioni utilizza ancora servizi come Teams, Zoom o Google Meet. Tuttavia, la discussione sulla sovranità digitale sta crescendo, soprattutto dopo i casi di data breach e i timori legati alla gestione dei dati sensibili.
Nei prossimi anni potremmo assistere a nuove piattaforme europee nate proprio per ridurre la dipendenza dal software americano.
Cosa possiamo imparare da questa scelta
La decisione francese è utile per ricordare un punto fondamentale: anche i servizi più comuni, come una videoconferenza, riguardano la sicurezza e la protezione dei dati. Per gli utenti, anche non esperti, significa essere più consapevoli delle piattaforme che usiamo ogni giorno.
- controllare sempre la provenienza dei servizi digitali
- preferire piattaforme che dichiarano chiaramente dove conservano i dati
- informarsi sulle alternative europee e open source
Il caso Francia mostra che la strada verso una maggiore indipendenza tecnologica è lunga, ma sempre più Paesi iniziano a muoversi in quella direzione.


