Frore presenta LiquidJet Nexus: il coldplate che promette di ottimizzare l’AI con NVIDIA

Frore Systems ha recentemente svelato il suo innovativo coldplate, LiquidJet Nexus, progettato specificamente per raffreddare le GPU NVIDIA di fascia data center, ottimizzando così le prestazioni nei sistemi di intelligenza artificiale. Questo sviluppo è particolarmente rilevante, dal momento che la gestione della temperatura nei server può fare la differenza tra efficienza e malfunzionamenti. Infatti, anche un modesto abbassamento della temperatura può tradursi in performance superiori, minori interruzioni operative e un uso più razionale delle risorse infrastrutturali.

Un design innovativo

LiquidJet Nexus ha come obiettivo quello di semplificare i sistemi di raffreddamento a liquido, sostituendo soluzioni più complesse con un singolo coldplate capace di gestire diversi chip all’interno di un medesimo server. Nella configurazione presentata, il sistema è in grado di raffreddare simultaneamente due GPU Blackwell e una CPU Grace. Grazie a un design strategico, il nuovo sistema minimizza il percorso del liquido e riduce il numero di punti critici, migliorando la resilienza complessiva dell’infrastruttura di raffreddamento.

Inoltre, Frore sta già lavorando a una variante del LiquidJet Nexus anche per la piattaforma Vera Rubin, dimostrando un impegno nell’espansione della compatibilità del prodotto. Una delle caratteristiche più innovative di questi coldplate è il loro metodo di produzione, che unisce tecnologie derivate dalla produzione di semiconduttori, utilizzando incisioni e bonding per creare canali interni che seguono le reali mappe termiche dei chip. In questo modo, il sistema di raffreddamento si adatta alle specificità termiche di ogni componente.

Vantaggi concreti

I miglioramenti offerti da LiquidJet Nexus non si limitano solo al design. I test condotti da un importante ODM mostrano un abbassamento della temperatura delle GPU Blackwell di circa sei gradi Celsius rispetto alle soluzioni standard. Questo calo termico ha portato a un incremento delle prestazioni fino al 10% nella generazione di token, un aspetto cruciale per le applicazioni di intelligenza artificiale. In un contesto di data center, dove le prestazioni possono avere un impatto diretto sui costi operativi e sulla densità dei rack, questo miglioramento rappresenta un vantaggio competitivo significativo.

In aggiunta, la struttura monolitica di LiquidJet Nexus riduce il rischio di perdite, poiché elimina gran parte della complessità associata a tubi e raccordi presenti in soluzioni tradizionali. Il peso ridotto — il coldplate pesa il 65% in meno rispetto agli standard attuali e ha uno spessore di soli 17 mm — lo rende particolarmente adatto a chassis compatti, migliorando la stabilità meccanica e la pressione di contatto nel tempo.

Collaborazioni e futuro

Frore ha già avviato collaborazioni con diversi hyperscaler per implementare le soluzioni LiquidJet, puntando anche a sviluppare applicazioni per silicio personalizzato. Questa direzione potrebbe essere particolarmente interessante per aziende italiane che operano nel settore dell’AI, offrendo opportunità per migliorare le loro infrastrutture con tecnologie all’avanguardia. Frore è pronta a espandere la compatibilità del suo sistema a GPU con TDP maggiori, come la futura Rubin Ultra, a condizione di disporre delle mappe termiche necessarie per ottimizzare ulteriormente il design del coldplate.

Conclusione

In conclusione, LiquidJet Nexus di Frore Systems non è solo un passo avanti nel raffreddamento dei chip, ma rappresenta un’innovazione che potrebbe influenzare profondamente l’ecosistema dell’intelligenza artificiale. Per le aziende, in particolare quelle che operano in Italia, questa tecnologia offre l’opportunità di migliorare significativamente le performance dei loro sistemi, con un impatto positivo sulla produttività e sui costi operativi. Con una sempre crescente domanda di potenza elaborativa e una pressione per ridurre i costi, soluzioni come quella proposta da Frore potrebbero rappresentare il futuro del raffreddamento nei data center.