FrostBox, la scatola hi-tech per il trasporto di medicinali


Si chiama FrostBox ed è il progetto scientifico del team SustainaBot, una delle due squadre del club di robotica del Collegio San Carlo di Milano. Dopo aver vinto alla First Lego League Italia il premio per l’innovazione “Oltre la Robotica”, i SustainaBot sono volati negli Stati Uniti per partecipare, come unica squadra italiana, al First Global Innovation Award. La scatola FrostBox è pensata per lo spostamento di materiale sanitario in situazioni di emergenza come epidemie, disastri naturali e guerre. Ad ispirare il progetto scientifico dei giovani studenti, il lavoro sul campo e le testimonianze degli operatori di Medici Senza Frontiere.

Termoregolata, connessa e sostenibile: ecco FrostBox

FrostBox è molto più di un semplice contenitore. Ogni sua caratteristica è studiata per garantire il trasporto di dispositivi medici in sicurezza. FrostBox è una scatola maneggevole, trasportabile (anche via drone), sicura, sostenibile, connessa ad una rete cloud e termoregolata. Sta proprio nella combinazione di queste caratteristiche la grande novità di FrostBox: la scatola, attraverso un sistema di regolazione termica, riesce a mantenere la temperatura costante così da non danneggiare i farmaci o gli altri materiali sanitari al suo interno.  Inoltre, FrostBox è interamente composta da materiali riciclati o che possono essere a loro volta riciclabili per impattare il meno possibile sull’ambiente. Con l’obiettivo di brevettare la propria invenzione e implementarla su larga scala, i SustainaBot hanno dato il via a una campagna di crowdfunding online.

Studenti e coach: il team dietro a FrostBox

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Il club di robotica del Collegio San Carlo nasce due anni fa con l’idea di implementare la didattica di materie Stem nell’istituto. Extracurriculare e su base volontaria, il laboratorio di robotica coinvolge gli studenti in attività pratiche. La squadra SustainaBot dietro l’idea di FrostBox è composta da cinque studenti e cinque studentesse tra i 15 e i 16 anni.  A guidare i giovani inventori, cinque professori che per l’occasione vestono i panni di coach.



fonte : skytg24